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Il Movimento #DiventeràBellissima si organizza sul territorio e avvia la ‘fase due’ in vista dei prossimi appuntamenti. In sei Province, dove già si sono tenute le assemblee (Caltanissetta, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani) sono stati costituiti oggi i “Tavoli politici provinciali” cui è affidato il compito di procedere alla campagna adesioni, promuovere la sottoscrizione del manifesto, organizzare le attività territoriali e “farsi ambasciatori della bellezza di quei luoghi e delle tante esigenze oneste dei cittadini di quelle comunità che meritano di essere ascoltate e a cui oggi un governo sordo non da alcuna risposta”.

“Abbiamo capovolto la logica dei partiti – ha dichiarato Giusy Savarino, portavoce del Movimento – e abbiamo preferito ascoltare il territorio nelle assemblee, tutte affollate, che abbiamo organizzato in giro per l’Isola. Abbiamo raccolto vitalità ed entusiasmo”. Fin dalla istituzione della “Cabina di regia”, che assieme a Giusy Savarino è composta da Alessandro Aricò e Ruggero Razza, il Movimento guidato da Nello Musumeci aveva annunciato di non voler ripercorrere “l’errore dei partiti, che, dice Savarino, “compilano liste di aderenti, solo per affidare pennacchi e mettere i gradi su fantomatiche divise. Chi viene con noi non è disposto a svendere ideali e dignità e spesso ha già detto di no ad una politica che mercifica il consenso e premia i voltagabbana”.

“Noi non vogliamo riproporre la fotocopia sbiadita di strutture partitiche che hanno fatto il loro tempo e hanno fallito l’appuntamento con la storia”, ha detto dal canto suo Aricò. “Subito dopo la giornata di incontri di Gela e Ravanusa del 9 aprile – ha evidenziato Razza, che del movimento è responsabile organizzativo – completeremo le tre Province rimanenti: Agrigento, Catania e Palermo. E subito a maggio chiederemo a tutte le forze alternative al crocettismo di indicare una giornata di mobilitazione comune. Negli stessi giorni partirà la campagna adesioni: obiettivo diecimila iscritti entro l’anno”. Dal canto suo, Nello Musumeci, presidente della commissione Antimafia e leader dell’opposizione di centrodestra, ha espresso il proprio compiacimento “per il lavoro fin qui svolto e per aver saputo coinvolgere tantissimi giovani e tante donne. In questi Tavoli provinciali – ha concluso Musumeci – c’è la vitalità della Sicilia che non si arrende e alla quale ci siamo sempre rivolti, al di là delle appartenenze”.

“Noi non vogliamo riproporre la fotocopia sbiadita di strutture partitiche che hanno fatto il loro tempo e hanno fallito l’appuntamento con la storia”, ha detto dal canto suo Aricò. “Subito dopo la giornata di incontri di Gela e Ravanusa del 9 aprile – ha evidenziato Razza, che del movimento è responsabile organizzativo – completeremo le tre Province rimanenti: Agrigento, Catania e Palermo. E subito a maggio chiederemo a tutte le forze alternative al crocettismo di indicare una giornata di mobilitazione comune. Negli stessi giorni partirà la campagna adesioni: obiettivo diecimila iscritti entro l’anno”. Dal canto suo, Nello Musumeci, presidente della commissione Antimafia e leader dell’opposizione di centrodestra, ha espresso il proprio compiacimento “per il lavoro fin qui svolto e per aver saputo coinvolgere tantissimi giovani e tante donne. In questi Tavoli provinciali – ha concluso Musumeci – c’è la vitalità della Sicilia che non si arrende e alla quale ci siamo sempre rivolti, al di là delle appartenenze”. (AdnKronos)

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