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Avrebbe inseguito, ingiuriato e minacciato la sua ex compagna, madre dei suoi figli. Per l’ipotesi di reato di continuati maltrattamenti in famiglia, i poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato, in flagranza, un trentanovenne agrigentino. L’arresto, come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, è stato già convalidato dal giudice del tribunale di Agrigento che ha disposto, a carico dell’uomo, la misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della sua ex.

La donna – stando a quanto ieri è stato ricostruito dalla Squadra Mobile della Questura di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi – aveva già denunciato più volte, fin dallo scorso autunno, l’uomo. “D.M. avrebbe più volte picchiato, ingiuriato e minacciato di morte la trentacinquenne – ricostruisce la Squadra Mobile – che, nel mese di novembre scorso, aveva deciso di porre fine alla convivenza con l’uomo, andando a vivere con i figli dai propri genitori. La fine della convivenza non poneva però fine ai maltrattamenti e ai continui atti vessatori da parte dell’uomo, che più volte inseguiva la sua vittima fino alla nuova abitazione, la ingiuriava e l’aggrediva, continuando a minacciarla di morte”.

Venerdì scorso, il trentanovenne ha incontrato la sua ex. L’avrebbe, dunque, nuovamente inseguita, ingiuriata e minacciata. La donna, nonostante venisse tenuta per i capelli, – è sempre la Squadra Mobile che ricostruisce – è però riuscita a svincolarsi dal suo ex compagno ed a perdifiato è riuscita a raggiungere gli uffici della Questura per chiedere aiuto. Proprio all’ingresso della Questura, dove i due ex compagni iniziavano a gridare, si trovava il personale della terza sezione della Squadra Mobile, già a conoscenza dei precedenti maltrattamenti subiti dalla donna. Con il coordinamento del vice dirigente della Squadra Mobile, Vincenzo Di Piazza, scattava, dunque, l’immediato arresto del trentanovenne agrigentino.

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