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La moglie lo registra durante una delle tante aggressioni. Insulti, minacce, rivendicazioni di varia natura particolarmente aggressive e offensive. A un certo punto smette di parlare e si sentono dei colpi violenti, forse dei calci o dei pugni. La minaccia è perentoria: “T’appizzu u cuteddru cca”. La donna ha denunciato tutto e per il marito, Gaetano Matutino, quarantenne titolare di un’edicola al viale delle Dune, a San Leone, è stato deciso il rinvio a giudizio, come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola.

L’imputato, difeso dall’avvocato Daniela Posante, dovrà rispondere dell’accusa di maltrattamenti. L’ex moglie, che ha raccolto le prove delle presunte violenze registrando con il telefonino, si è invece costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Salvatore Pennica. A decidere l’approfondimento dibattimentale, al termine dell’udienza preliminare, è stato il giudice Francesco Provenzano che ha accolto la richiesta del pm Alessandro Macaluso. Matutino avrebbe picchiato ripetutamente la moglie con la quale erano sorti dei contrasti legati alla vita matrimoniale. Nella registrazione, che secondo l’accusa proverebbe i maltrattamenti, si sentono soprattutto insulti indirizzati alla donna e ai suoi familiari, minacce di morte e rumori di colpi, forse le percosse che la moglie ha raccontato di aver subito a lungo durante la vita coniugale. Il processo inizierà il 6 luglio davanti al giudice Maria Alessandra Tedde.

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