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Si è spento prematuramente a Magenta, stroncato a 62 anni da una terribile malattia che non gli ha lasciato scampo, il parrucchiere cattolicese Gerlando Lumia, campione del mondo di acconciatura maschiale nel 2010 e pluripremiato in diversi concorsi nazionali e internazionali. Con la scomparsa di Gerlando Lumia, per un periodo impegnato anche in politica come dirigente locale del Pci e amministratore comunale con il ruolo di assessore al Turismo e allo Sport, se ne va un pezzo di storia di Cattolica Eraclea.

Ecco il ritratto di Gerlando Lumia nelle parole pronunciate nel 2010 l’allora sindaco di Cattolica Eraclea, Cosimo Piro, che accolse in paese con una grande festa l’illustre concittadino dopo la vittoria al campionato mondiale di Parigi. “Fin dalla fanciullezza Gerlando Lumia mostrava i segni della sua grande potenzialità creatività  distinguendosi tra gli altri per intelligenza spiccata e per la grande determinazione innata che giorno dopo giorno si esplicitava nella sicurezza della scelta della strada da seguire.

Era il periodo di grande vivacità commerciale del nostro Paese, ricchissimo di laboratori artigianali ed ogni laboratorio era una vera e propria scuola di mestiere e scuola di vita e le famiglie, che volevano assicurare un futuro ai loro figli, dopo la scuola, li mandavano dai vari artigiani  per fargli apprendere il mestiere di sarto, di barbiere, di fabbro, di falegname, e Gerlando, come tanti altri ragazzini,  iniziò a frequentare   i laboratori dei barbieri dell’epoca di Ciccu Vaccaro e di Giovanni Gambino. Era anche il periodo delle competizioni professionali ed ogni artigiano, per distinguersi dagli altri, cercava di dare il massimo della sua professionalità. In questo clima ed in queste Scuole di grandi professionisti Gerlando si forma distinguendosi  immediatamente per la sua laboriosità e per la spiccata creatività che nel tempo ha fatto la differenza, una grande differenza.

Diventa subito il barbiere più stimato ed apprezzato del paese e del circondario  e i cattolicesi, soprattutto i giovani, fanno la fila prenotandosi anche molti giorni prima per  aver  realizzata un’acconciatura all’avanguardia, alla moda o addirittura avveniristica. Il suo laboratorio diventa una piccola miniera d’oro che gli dà grande soddisfazione sia professionale che personale e grandi riscontri economici che gli consentono di costruirsi una casa di abitazione bellissima.

Il suo trasferimento a Milano,  suscita grande incredulità nella cittadinanza perchè rappresentava un’anomalia rispetto alle migliaia di persone che nel passato sono dovuti fuggire dal paese alla ricerca di un lavoro,  ma la genialità, la fantasia, l’estro  del nostro concittadino sono così spiccate che non possono essere limitate nella dimensione geografica paesana. Gerlando ha necessità di esplicitare la sua arte in una dimensione geografica molto più grande, ha bisogno di confrontarsi con i più grandi professionisti del mestiere.  Si rende conto che era giunta l’ora, anche se a malincuore, di lasciare l’amata terra che gli ha dato i natali per trasferirsi prima in Germania e poi  a Magenta in cui poteva appagare le sue aspirazioni.

A Magenta apre il suo salone e da sconosciuto com’era inizia con pazienza, alacrità e grandi sacrifici a lavorare dando il meglio di sé per farsi conoscere e per fare conoscere la sua professionalità. Riesce subito nell’intento riscuotendo immediatamente successo tra i magentini che apprezzano fin da subito l’uomo ed il professionista. L’ingresso tra i docenti del centro milanese dell’ESPAM, la gloriosa e storica scuola professionale di acconciature, diventa  l’opportunità e la rampa di lancio per affermare la sua creatività ed il suo estro.

Inizia così a partecipare alle competizioni di acconciature maschili sbaragliando tutti i concorrenti e conquistando progressivamente il titolo di campione del nord Italia, il titolo di campione d’Italia, il titolo di campione europeo, nella gara tenutasi a Mosca nel mese di marzo del 2010,  e trionfando, l’08 novembre del 2010  a Parigi, sia singolarmente che con la nazionale italiana, con la vittoria incredibile, strabiliante, stupefacente, straordinaria, meravigliosa  del campionato mondiale”.

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