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In Italia cresce costantemente il numero delle persone sovrappeso, ormai oltre un terzo della popolazione adulta (36,2 per cento), mentre 1 su 10 è obesa (10,2 per cento della popolazione). Particolarmente grave la situazione dei bambini: il 20,9 per cento è sovrappeso, il 9,8 per cento obeso, il 2,2 gravemente obeso, condizione che rappresenta una grave ipoteca sulla salute futura perché aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, ischemie e di patologie quali il diabete e alcuni tipi di cancro. Inoltre i costi economici legati all’obesità e al sovrappeso rappresentano il 2-7% dei costi sanitari totali.
Un ddl di iniziativa del senatore Francesco Campanella (Sinistra Italiana-Altra Europa con Tsipras), cofirmatari Fabrizio Bocchino (SI-AET), Loredana De Petris, Giovanni Barozzino, Massimo Cervellini, Alessia Petraglia, Luciano Uras (SI-SEL), Monica Casaletto (GAL), Laura Bignami, Francesco Molinari, Serenella Fucksia (Gruppo Misto), propone alcune misure che possono contribuire a ridurre il consumo dei principali ingredienti sul banco degli imputati, vale a dire i grassi polinsaturi, e principalmente l’olio di palma e i grassi idrogenati, gli zuccheri aggiunti e i dolcificanti che oggi sono “nascosti” in un numero impressionante di alimenti, acquistabili soprattutto nei circuiti della grande distribuzione. Il disegno di legge individua una leva fiscale per promuovere l’utilizzo di altri grassi, interviene sulle informazioni da includere in etichetta per aumentare la consapevolezza dei consumatori, vieta il consumo di cibi e bevande ad alto contenuto di grassi e zuccheri nella refezione scolastica e sanitaria. Il disegno di legge prevede inoltre, viene spiegato in una nota, l’utilizzo del maggiore gettito fiscale per campagne informative sulla corretta alimentazione da realizzarsi con il coinvolgimento delle scuole dell’obbligo, perché sono i/le bambini/e i soggetti più a rischio di obesità.

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