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Ventidue migranti sarebbero morti cadendo dal gommone in mare o calpestati da altri “passeggeri” mentre erano in fase di attivazione i soccorsi della nave Acquarius dell’ong Sos Mediterranee. Nel natante c’erano già sei cadaveri che sono scivolati in mare e non sono stati recuperati. I sopravvissuti, 108, sono stati portati il 18 aprile scorso a Lampedusa. E’ la ricostruzione fatta da testimoni alla squadra mobile di Agrigento che ha fermato i due presunti scafisti: i senegalesi Seri Sar, di 24 anni, e Diaw Abdou, di 28. Il gommone, secondo quanto riferisce l’Ansa, era salpato il 17 aprile dalle coste della Libia con 136 persone a bordo. Durante il viaggio alcuni dei migranti alla vista di una nave che poteva soccorrerli si sono spostati nella parte anteriore del natante provocandone il cedimento. Alcuni sono caduti in mare, altri sono stati calpestati nella calca, diversi hanno riportato ustioni per il contatto di benzina e acqua di mare. Tre si sono gettati in mare: due sono annegati e solo uno è stato recuperato.

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