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Non è solo l’etanolo a raggiungere il cervello in un attimo. Esistono delle molecole quasi altrettanto veloci che, in più, hanno un effetto positivo sull’organismo. Si tratta dei pigmenti rossi e blu della frutta. E’ quanto riportato in un articolo scientifico frutto di una ricerca condotta dall’Università di Trieste e dalla Fondazione Edmund Mach e pubblicato nei giorni scorsi dalla rivista britannica Scientific Reports.
Si tratta di un contributo scientifico di alto livello, spiega l’Adnkronos, a favore della valorizzazione nella dieta della frutta rossa, come more, lamponi, ribes nero, ciliegie dolci, prugne, uva rossa, spesso naturalmente ricca di questo pigmento. Cianidina 3-glucoside è il nome chimico di uno dei più comuni pigmenti rossi presenti nei frutti di bosco e nell’uva, nella verdura e, molto abbondante, nel riso nero: sintetizzata solo dalle piante, è una molecola 10 volte più grande dell’etanolo, tuttavia riesce ad ”attraversare” la barriera cellulare che separa il sangue dal cervello con sorprendente facilità; usata come modello di struttura chimica, ci permette di capire il comportamento di un’intera classe di pigmenti molto simili.

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