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Una petizione popolare contro la riforma dell’assistenza medica è stata promossa anche a Cattolica Eraclea. I moduli per firmare si trovano presso gli studi dei medici locali, le farmacie, ristorante Al Casale e panificio Magazzù. La petizione è online anche su change.org.

CLICCA QUI PER FIRMARE https://www.change.org/p/s%C3%AC-alla-guardia-medica-no-all-h16-bealorenzin

Ecco le ragioni della proposta indirizzata al ministro della Salute Beatrice Lorenzin condivisa su Facebook dalla Pro Loco di Cattolica Eaclea: “Cittadino stanno per cancellarti anche la guardia medica”. Si intitola così la petizione lanciata su Change.org (raggiungibile qui) che ha già raccolto oltre 6mila firme per chiedere al ministro della Salute di tornare sui propri passi in merito alla riforma dell’assistenza medica di base.
“Esprimiamo sconcerto e preoccupazione per l’ipotesi prospettata dal coordinatore della SISAC, Vincenzo Pomo, di un’articolazione dell’assistenza medica territoriale sulle sedici ore (c.d. H16), dalle 8 a mezzanotte, con l’unica presenza notturna del servizio 118. I medici 118 si troverebbero a svolgere, in contemporanea, due tipologie di servizio completamente diverse: i ‘codici rossi’ di emergenza e le visite e prescrizioni per patologie minori.

Questa situazione provocherà disfunzioni nell’assistenza medica molto gravi, con gli operatori stretti tra l’obbligo di intervento immediato in emergenza e il pericolo di commettere omissione di soccorso se costretti a interventi molto differiti nel tempo, sia nelle zone a notevole estensione territoriale, sia nei centri urbani ad alta intensità abitativa.

Alcuni interventi, come i T.S.O. e i trasferimenti c.d. ‘tempo-dipendenti’, quali gli infarti, gli ictus, i politraumi, le dispnee gravi, impegnano solitamente per molte ore i medici d’emergenza 118, creando, già adesso, problemi di copertura per le patologie maggiori, mentre quelle minori, che talora, però, evolvono rapidamente in gravità, vengono efficacemente gestite dai medici di Continuità Assistenziale, comunemente conosciuti come Guardie Mediche.

Attualmente, la presenza simultanea di medici 118 e delle Guardie Mediche offre un servizio efficace di assistenza ai cittadini e di razionale limitazione degli accessi ai Pronti Soccorso.

L’organizzazione territoriale prevista danneggerà innanzitutto i cittadini. Tutto ciò comporterà alti costi umani, sociali, economici”.

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