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E’ stata incendiata la casa di campagna, in contrada Stretto, di Rosario Cambiano, 65 anni, insegnate in pensione, padre del sindaco di Licata, Angelo, eletto, con l’appoggio di tre liste civiche del centrodestra, lo scorso giugno. Il primo cittadino di Licata sta portando avanti, insieme alla Procura della Repubblica di Agrigento, dopo aver sottoscritto lo scorso 7 ottobre il protocollo d’intesa, gli interventi di demolizione delle case abusive di contrada Torre di Gaffe. Un paio di settimane fa quando l’impresa aggiudicataria subì delle intimidazioni, Cambiano era stato chiaro: “Questa città non si piega all’illegalità”. In contrada Stretto sono ancora al lavoro le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Licata e del comando provinciale di Agrigento. Sul posto polizia di stato e carabinieri e il prefetto di Agrigento Nicola Diomede. La Procura di Licata ha aperto un’inchiesta.

Il sindaco: “Sono senza parole”

“Sono senza parole. E’ un momento davvero molto particolare”. Lo ha detto all’Ansa, con un filo di voce, il sindaco di Licata Angelo Cambiano che sulle demolizioni degli immobili abusivi ha sempre sostenuto di “non avere fatto altro che applicare la legge, ciò che la politica non ha fatto in oltre 40 anni visto che è del ’76 la norma che stabilisce che sono abusivi gli immobili edificati entro i 150 metri dalla battigia”.