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Celebrata anche nel “Borgo dei Borghi 2016” la Giornata mondiale della Croce Rossa. Ieri, 8 maggio, a Sambuca di Sicilia, è stata inaugurata la nuova sede locale in concomitanza con il Memorial “Gen. Giuseppe Miccichè” organizzato dal Comitato Croce Rossa Italiana di Agrigento guidato da Angelo Vita.

Durante l’iniziativa è stata consegnata una targa di riconoscimento al professor Giovanni Ruvolo, cardiochirurgo e presidente dell’associazione onlus “A Cuore Aperto”, per le iniziative svolte in collaborazione con la Croce Rossa. Consegnando ieri alla Croce Rossa venti nuove uniformi per i soccorritori volontari il prof. Ruvolo ha annunciato la donazione di un defibrillatore per la sede di Sambuca di Sicilia.

L’8 maggio per celebrare la nascita di Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa, 150.000 volontari CRI in tutta Italia hanno festeggiato la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: un’occasione per sottolineare la forza dell’unione tra persone che aiutano persone, sia durante le emergenze più visibili sia nel silenzio della vita quotidiana. Quest’anno la Croce Rossa Italiana ha voluto dedicare la Giornata Mondiale al tema “Primo Soccorso, come salvare una vita con semplici pratiche”, con l’intento di sensibilizzare la popolazione su alcune nozioni fondamentali per poter intervenire in caso di necessità, spesso riuscendo a cambiare in positivo l’esito di alcuni eventi.

In occasione dell’8 maggio in tutta Italia la Croce Rossa – viene spiegato in una nota – ha organizzato eventi formativi e informativi rivolti alla cittadinanza nel corso dei quali volontari e operatori CRI hanno fornito conoscenze essenziali sulle azioni da compiere in caso di arresto cardiaco, su come eseguire la defibrillazione BLS-D (Basic Life Support – Defibrillation) precoce su adulti e bambini, sulla prevenzione da ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo e sulle manovre salvavita pediatriche. Inoltre sono in programma per tutta la settimana numerose iniziative dedicate alla prevenzione. Secondo il rapporto 2015 dell’Osservatorio Nazionale della Salute infatti, reso noto pochi giorni fa, l’Italia è tra gli ultimi Paesi dell’Unione Europea a investire in prevenzione; non solo, per la prima volta è diminuita l’aspettativa di vita.

Campagne di prevenzione e screening sono fondamentali per la salute delle persone, così come la conoscenza delle pratiche di rianimazione cardio-polmonare e di disostruzione pediatrica. Spesso per salvare una vita basta intervenire entro pochi minuti, con poche e decisive manovre, facili da apprendere per chiunque. Le attività di Primo Soccorso sono alla portata di tutti. Ad esempio l’arresto cardiaco nel mondo occidentale colpisce centinaia di migliaia di persone l’anno che, se soccorse prontamente e in modo adeguato, hanno buone probabilità di ripresa. E’ necessario chiamare il 118 e, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, mantenere le funzioni vitali con il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale tentando di far ripartire il cuore, utilizzando il defibrillatore se disponibile.

Di recente, anche a causa di tragici eventi di cronaca che hanno visto protagonisti bambini vittime di soffocamento da corpo estraneo, sono sempre più popolari i corsi di formazione sulle Manovre Salvavita Pediatriche, un vasto progetto di educazione sanitaria della Croce Rossa Italiana che si rivolge alle insegnanti di asili nido e scuole elementari, alle mamme, ai papà, ai nonni, alle baby sitter e a tutti coloro che quotidianamente interagiscono con bambini. Secondo i dati Istat il 27% delle morti classificate come “accidentali”, nei bambini fino a 4 anni, avviene per soffocamento causato dall’inalazione di un corpo estraneo, come cibo, palline di gomma giochi, caramelle, un evento che se, non prontamente trattato, in pochi minuti potrebbe evolvere in arresto respiratorio. In Italia muore circa un bambino a settimana per questo motivo.

E’ importante per evitare tali incidenti diffondere il più possibile non solo le manovre salvavita con le tecniche di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare di base, ma anche prevenire che ciò possa accadere. Chi assiste ai primi momenti dell’evento di solito non è adeguatamente formato ad intervenire o a richiedere soccorsi qualificati. È possibile fare la differenza partecipando ai semplici eventi formativi proposti dalla Croce Rossa Italiana sul territorio nazionale e aperti a tutti.