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“Prima di incontrarvi c’e’ stata una riunione tecnica nella quale io ho proposto di conferire la tutela al sindaco Angelo Cambiano. Non e’ mio potere decidere. Gli organismi tecnici hanno valutato positivamente la mia proposta di conferire una tutela personale al sindaco Cambiano e anche di presidiare i luoghi nei quali la sua famiglia vive”. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, davanti alla platea di sindaci dell’Agrigentino che, con la fascia tricolore, affollavano la sala del Comune. Un annuncio che e’ stato accolto da uno scrosciante applauso.
“Siamo una squadra: ho sentito la vicinanza, l’affetto di territori che vivono le stesse difficolta’, i sindaci che, nel silenzio delle loro case, si pongono interrogativi. E’ innegabile che si ha paura e che si vivano sentimenti di sconforto; ma e’ altrettanto vero che non bisogna piegarsi e la migliore risposta e’ quella di continuare nel percorso intrapreso”. Lo ha detto all’Ansa il sindaco di Licata Angelo Cambiano, dopo che il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha annunciato la misura della tutela personale per il primo cittadino. I sindaci agrigentini che affollavano la platea l’hanno applaudito a lungo. “Non ho bisogno della solidarieta’ della politica, ho sentito sempre la vicinanza dello Stato, ma mi e’ mancata quella della politica locale – ha aggiunto – perche’ ai concittadini e’ stato detto che ‘quello e’ il sindaco che vi sta buttando giu’ le case’. E’ mancato il senso di responsabilita’ per decidere da che parte stare. Io sto dalla parte del rispetto delle regole”.

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