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“L’antimafia giudiziaria non ci preoccupa, quella sociale meriterebbe delle riflessioni”. A dirlo e’ Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, intervenuto ad Alcamo per ritirare un premio conferito dalla locale associazione, Amici della Musica. “Magistrati e giudici continuano a fare il loro dovere con risultati tangibili di aggressione alle organizzazioni mafiose, sia nella repressione sia sul piano patrimoniale. Meriterebbe una riflessione – aggiunge secondo quanto riporta l’Agi – la cosiddetta antimafia sociale che dovrebbe mantenersi immune da possibili infiltrazioni o possibili speculazioni interessate”. Parole che richiamano anche il caso del direttore di Telejato Pino Maniaci, indagato per estorsione a due sindaco del Palermitano. “C’e’ un indagine in corso – afferma – che e’ arrivata a delle conclusioni che dovrebbero condurre ad una valutazione complessiva della condotta che e’ emersa. Non parliamo della storia di Maniaci, questa non ci riguarda”. Lo stesso Maniaci ha parlato di complotto nei primi giorni della sua vicenda: “Penso che sia sbagliato, stiamo parlando di istituzioni e bisogna conoscere i fatti per valutarli con serenita’ e distacco”, conclude Roberti.

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