SHARE

Scade oggi il termine per la presentazione delle liste dei candidati al consiglio comunale e le collegate candidature a sindaco per le elezioni amministrative del 5 giugno. In attesa di vedere le presentazioni ufficiali, appare ampiamente definito lo scenario politico-elettorale nei quattro centri dell’Agrigentino chiamati al voto: Porto Empedocle, Canicattì, Favara e Montevago.

A Favara si surriscalda subito il clima della campagna elettorale. Perde pezzi la coalizione a sostegno del candidato sindaco Gabriella Bruccoleri (“Favara nell’anima”), sostenuta da un gruppo di giovani, dal Pd e da Ncd. Ad andare via Sicilia Futura. L’attuale assessore comunale Angelo Messinese, uomo di punta della giunta dell’attuale sindaco Rosario Manganella, sarà sostenuto dai dal partito dei deputati Michele Cimino e Salvatore Cascio a da una lista civica. Va avanti dritta per la sua strada senza badare alle alleanze la candidata a sindaco del Movimento 5 stelle Anna Alba. Gli altri candidati sono: Gaetano Airò di “#ioabusoperfavara”, Antonio Palumbo di “Favara bene comune”, Gerlando Nobile (“Noi Amiamo Favara”) e Antonio Valenti (di “Rivoluzione Cristiana”).

A Porto Empedocle l’avvocato Ida Carmina, portavoce del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, è l’unica candidatura rosa nella città marinara dove non mancano sorprese e polemiche. Ncd, che aveva messo sul piatto la candidatura dell’ex presidente del consiglio comunale Luigi Troja, non parteciperà alla competizione elettorale. Mentre il gruppo vicino a Filippo Caci fa una propria lista chiamata “Città Nuova” e lancia un giovane candidato sindaco: Andrea Sallì, 26 anni impegnato nel sociale, già coordinatore della pastorale giovanile. “La difficile situazione sociale ed economica nella quale versa oggi la nostra comunità – ha detto – mi ha spinto ad accettare l’invito di tanti amici alla guida della lista civica Città Nuova. La mia candidatura a sindaco, unitamente al programma elaborato insieme al gruppo, vuole rappresentare una valida alternativa per la corsa alla carica di primo cittadino”. “Il Nuovo centrodestra empedoclino non partecipa alle prossime elezioni amministrative, non condividendo – ha spiegato il coordinatore cittadino Luigi Troja su Facebook – la scelta dei candidati, della formazione delle liste e ritenendo opportuna questa scelta difficile, ma necessaria. Si può fare politica fuori dalle Istituzioni e noi la faremo. Nessun candidato si arroghi pertanto il diritto di affermare di rappresentare Ncd o il ministro Alfano”. “Cambio di rotta” il nome della lista di Gianni Hamel, avvocato e docente, moderato di centro; a sostenerlo anche la lista civica Primavera Empedoclina, del gruppo che fa riferimento a Luigi Grillo, vicino al senatore di Ala Giuseppe Ruvolo. Il candidato del Pd, Orazio Guarraci, sarà sostenuto oltre che dal suo partito da Sicilia Futura di Michele Cimino e da una lista civica. Ma tra i dem non si sana la rottura. Pippo Sinesio sosterrà Calogero Martello, candidato sindaco del Megafono sul quale potrebbero convergere i voti del gruppo vicino all’ex sindaco Firetto. In campo anche l’ex sindaco Paolo Ferrara con la lista civica Rivoluzione Cristiana.

A Montevago si contenderanno la poltrona di sindaco la deputata regionale dell’Udc, Margherita La Rocca Ruvolo, della lista “Montevago popolare” – composta da Area popolare (Ndc e Udc), “dissidenti” del Pd e indipendenti – e l’attuale primo cittadino Calogero Impastato, del Pd, a capo della lista “Uniti per crescere”. Il sindaco Impastato punta a ottenere la riconferma in nome della “continuità amministrativa”: “Crescere – ha detto – è la prospettiva con cui pensiamo alla nostra comunità e ciò a cui ogni azione programmatica sarà ispirata”. “Ho deciso di metterci la faccia – ha detto Margherita La Rocca presentando il programma e in candidati al consiglio – perché voglio bene ai montevaghesi e vorrei vedere un paese più bello e fruibile per tutti. Perché in democrazia vige l’alternanza, perchè non ci sia un sindaco che amministri con pochi e faccia dello strumento politico un uso personale”.

A Canicattì, invece, dovrebbe essere corsa a 9. Due le candidature emerse a 24 ore dalla presentazione delle liste. Quella di Pietro Asaro, ex assessore provinciale, e quella di Angelo Caico, candidato dell’Udc che a livello locale fa riferimento al deputato all’Ars Gaetano Cani. Gli altri candidati sindaco sono: Ettore Di Ventura del Partito democratico; Sandro Marchese Ragona del Movimento 5 stelle; Ivan Paci del Nuovo centrodestra; Gaetano Rizzo di Sicilia Futura; Giovanni Salvaggio di Fiamma tricolore; Gioacchino Asti di Fare! e Antonio Scrimali sostenuto da liste civiche.