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Menfi

Un patrimonio turistico che fa il giro della Penisola da Varazze a Jesolo passando per Forte dei Marmi, Gaeta, Maratea, Roccella Jonica, Senigallia e Cervia. E poi Menfi, Tusa, Lipari, Ispica e Pozzalo, La Maddalena e Santa Teresa di Gallura. Località iconiche che richiamano le vacanze migliori, simbolo di acque cristalline ma non solo. Queste mete estive fanno parte dei 152 Comuni e delle 293 spiagge italiane che quest’anno potranno issare la Bandiera Blu, un riconoscimento che oltre al mare premia la pulizia e l’accessibilità delle spiagge, la sicurezza dei bagnanti, la vivibilità e la sostenibilità ambientale. Giunta alla trentesima edizione, l’iniziativa organizzata dalla Foundation for Environmental Education (Fondazione per l’educazione ambientale Fee) Italia vede crescere i tesori del Belpaese.
Rispetto al 2015, spiga l’Ansa, ottengono il premio 13 spiagge in più, e se sette Comuni perdono la bandiera – Gatteo e San Mauro Pascoli in Emilia Romagna; Roseto degli Abruzzi, Francavilla al Mare e San Vito Chietino in Abruzzo; Sapri in Campania e Monopoli in Puglia – sono 12 a raggiungerla per la prima volta. Tra questi anche Melendugno (Lecce), sede del contestato approdo del gasdotto Trans adriatic pipeline (Tap) che dal 2020 dovrebbe portare metano dall’Azerbaigian all’Europa.
L’Italia dunque migliora, ma va detto che resta ancora impietoso il confronto con l’estero, dove nel complesso oltre 4mila bandiere blu sventolano in 49 Paesi. Trionfano i cugini spagnoli con 586 spiagge premiate, e a seguire Turchia (436), Grecia (395) Francia (379) e Portogallo (314). Guardando in casa nostra, dove conquistano una bandiera anche 66 approdi turistici, il 2016 vede ancora sul podio la Liguria con 25 località e due nuovi ingressi (Ceriale e Levanto), davanti a Toscana (19 con una new entry, Massa) e Marche (17). La Campania conferma 14 bandiere e aggiunge San Mauro Cilento; la Puglia ha 11 bandiere e annovera anche Carovigno.
L’Abruzzo mette a segno anche Silvi ma paga i tre Comuni esclusi e scende a quota 6 bandiere perdendone due rispetto al 2015 ma ben otto dal 2013. L’Emilia Romagna ne perde due e scende a 7. Il Veneto e il Lazio confermano le stesse 8 bandiere dell’anno scorso; la Sardegna è presente con 11 località avendone acquistate tre (Badesi, Sassari e Teulada), e la Sicilia raggiunge le 6 bandiere con una nuova entrata (Marina di Ragusa). Ancora, la Calabria arriva a 5 bandiere con un nuovo ingresso (Praia a Mare), il Molise conferma le 3 bandiere dell’anno scorso e il Friuli Venezia Giulia le 2 del 2015. La Basilicata raddoppia e grazie all’ingresso di Policoro arriva a 2.
L’edizione 2016 conferma anche le bandiere dei laghi: 1 per la Lombardia, 2 per il Piemonte e 5 per il Trentino Alto Adige. I criteri guida per l’assegnazione delle Bandiere Blu vanno oltre la “assoluta validità delle acque di balneazione”, che devono cioè avere una qualità definita “eccellente”, e abbracciano l’efficienza della depurazione e la raccolta differenziata dei rifiuti, le aree pedonali e le piste ciclabili.

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