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“Lo storico birrificio che produce la Birra Messina che aveva chiuso i battenti nel 2011, riprenderà le attività e riparte grazie ad un accordo siglato con l’Assessorato delle Attività Produttive, centrando un obiettivo che significa recupero di una tradizione, di posti di lavoro e di economia siciliana. ” Lo afferma l’Assessore delle Attività produttive, Mariella Lo Bello, che ha ricevuto stamani i rappresentanti della Cooperativa Birrificio Messina, i cui mastri birrai hanno deciso di rilanciare la storica produzione.

“Siamo orgogliosi – continua- Mariella Lo Bello – di aver portato a compimento, con questa azione, un ciclo di interventi risolutivi per le tre città metropolitane, in termini di lavoro ed economia. A Palermo con l’accordo su Blutec, a Catania con quello della Cesame, e oggi a Messina con il riavvio delle attività del birrificio. Un lavoro lungo e non facile conclude l’ Assessore che dimostra una attività della politica utile e sensibile ai bisogni della gente.”

La ripresa delle attività del Birrificio Messina è stata possibile grazie alla firma, da parte del Vice Direttore generale dell’Irsap Ing. Carmelo Viavattene, quale amministratore del Consorzi Asi Messina, avvenuta alla presenza del Commissario ad acta, On. Maria Grazia Elena Brandara, della determinazione di locazione di due capannoni siti nel polo artigianale messinese di Larderia . Ciò consentirà il riavvio delle attività di produzione della birra.
L’incontro è avvenuto con il partecipazione determinante, dell’Avv. Antonio Carullo, Commissario dell’IRCAC e del Direttore Generale avv. Vincenzo Minì, del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale delle Attività Produttive, arch. Alessandro Ferrara, e del rappresentante del birrificio Domenico Sorrenti.

Una nuova stagione si apre dunque per i 16 operai, della fabbrica, fondata nel 1923 dalla famiglia Lo Presti – Faranda. La Birra Messina, originariamente, si chiamava Trinacria. Nel 1988 la società messinese fu acquisita dalla Dreher Spa di Milano, nel frattempo divenuta Heineken Italia; 11 anni dopo, nel 1999, il gruppo decise di utilizzare lo stabilimento messinese solo come impianto di imbottigliamento nonostante producesse circa 500.000 hl di birra l’anno, gran parte dei quali destinati al mercato siciliano. Adesso l’azione risolutiva dell’ assessore Lo Bello.

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