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Dal 1° giugno la discarica di Siculiana non accetterà più rifiuti provenienti dal Palermitano. L’impresa proprietaria, la Catanzaro Costruzioni, ha dichiarato alla Regione siciliana l’impossibilità a continuare a superare la soglia di conferimenti tecnicamente ricevibili dall’impianto dell’Agrigentino che dovrebbe limitarsi a 800 tonnellate al giorno ed invece ne smaltisce 500 in più per effetto di un’ordinanza del governatore Rosario Crocetta in scadenza come tutte le altre che riguardano le quote extra il 31 maggio.

Intanto, altre discariche delle province di Catania, Messina, Siracusa e Ragusa potrebbero esaurirsi già nei prossimi giorni. Una “bomba” pronta ad esplodere in attesa della dichiarazione dello stato di emergenza con l’assegnazione di poteri in via straordinaria a un commissario. Dodici mesi utili anche per adeguare gli impianti alla normativa nazionale ed europea. Un tavolo tecnico è fissato mercoledì prossimo al ministero dell’Ambiente. “Vari gli scenari che possono aprirsi, li valuteremo nel corso della riunione operativa al ministero dell’Ambiente, ha detto ai microfoni del Tgr Sicilia l’assessore regionale all’Energia Vania Contraffatto.

Intanto, l’assessore comunale all’Ambiente di Montallegro, Andrea Iatì, fa sapere di condividere la decisione del gruppo Catanzaro di non accettare più rifiuti oltre la soglia consentita dalle norme. Già nelle scorse settimane l’amministrazione comunale di Montallegro, guidata dal sindaco Pietro Baglio, aveva scritto al presidente della Regione per rinnovare la protesta per lo stato di disagio della popolazione montallegrese a causa delle esalazioni maleodoranti provenienti dalla discarica di contrada Matarana in territorio di Montallegro e Siculiana”. “Anche perchè, per quanto ci riguarda – spiega Iatì – siamo stati e lo saremo sempre contrari ad ogni ipotesi di ampliamento della discarica che mal si concilia con un territorio ad alta vocazione turistica com’è il nostro””.

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