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Foto di Calogero Conigliaro

“Scende in campo” anche la chiesa per le elezioni nella città marinara messa in ginocchio “dalla crisi economica e dal latitare delle istituzioni”. Una lettera-appello per un “voto libero” che i parroci empedoclini rivolgono direttamente ai cittadini, evidenziando la drammaticità della situazione sul piano economico e sociale a Porto Empedocle mentre tra scontri e polemiche si arroventa sempre di più il clima della campagna elettorale. Un monito che vuole dare una “scossa” alla campagna per le Amministrative del 5 giugno nella Vigata del Commissario Montalbano nato dalla penna di Andrea Camilleri.

“Ormai da troppo tempo – si legge nella lettera aperta dei parroci – assistiamo a una continua e drammatica crescita del numero delle famiglie in difficoltà, constatiamo con dolore che la situazione sociale ed economica di Porto Empedocle versa in condizioni di totale abbandono e quotidianamente prendiamo atto del progressivo e inesorabile impoverimento materiale e spirituale della nostra città. La crisi economica e, purtroppo, anche il latitare delle istituzioni – sottolineano – hanno messo in ginocchio troppi uomini e troppe donne della nostra cittadina. Ci sentiamo in dovere – spiegano i sacerdoti della città marinara – di appellarci a tutti i cittadini che saranno chiamati al voto per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale, affinché si rechino alle urne in piena libertà e con spirito di alta responsabilità civica.

Noi parroci empedoclini in piena solidarietà con tutti i cittadini affermiamo senza riserve – spiegano nella lettera aperta ai cittadini – di non aver nessun candidato che possa vantare la nostra ufficiale investitura e, facendo appello al buon senso e all’alto grado di responsabilità morale degli empedoclini, auspichiamo che si vada al voto mirando al bene comune, nella speranza che il futuro sindaco, chiunque esso sia, e il futuro consiglio sappiano distinguersi per trasparenza, onestà e disponibilità verso i più deboli.

Proponiamo alla cittadinanza – è l’appello al voto – di scegliere e discernere con coscienza i rappresentanti chiamati al rilancio della città e ci sentiamo in dovere di incoraggiare la nostra gente – sottolineano o – a diffidare senza esitazione di coloro che, senza nessuno scrupolo di coscienza, promettono posti di lavoro approfittando impunemente del bisogno delle famiglie. I cittadini sappiano che queste promesse sono vane e il recente passato dimostra la fondatezza della nostra convinzione. Siamo fiduciosi del fatto – concludono i parroci – che presto questa nostra e amata città conoscerà tempi migliori, ma questi si allontaneranno ancora se non si promuoverà con fermezza e coraggio un deciso slancio verso il cambiamento e la rigenerazione morale e spirituale”.

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