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Candidati a sindaco di Porto Empedocle

Si parla di programmi e iniziative per il risanamento delle casse del Comune sull’orlo del dissesto finanziario e ovviamente non mancano le polemiche nella campagna elettorale per le amministrative del 5 giugno nella città Vigata del Commissario Montalbano che vede in corsa 6 candidati a sindaco. Ida Carmina, candidata del Movimento 5 stelle, punta sulla “tutela dell’ambiente e il rilancio del turismo per lo sviluppo economico della città. Non ci aspettavamo – ha detto – l’evoluzione così negativa della situazione della nostra città. Dal sogno bellissimo della ridente cittadina invidiata da tutta la provincia ci siamo ritrovati in una landa desolata. Si è curata solo l’apparenza non la sostanza e ora ci sono tanti nuclei di famiglie senza lavoro e senza reddito, con tasse esose, immondizia a livelli stratosferici. Così abbiamo cominciato questa avventura mettendoci al servizio della comunità, in modo umile e modesto, e abbiamo cercato di riportare soprattutto i giovani alla politica, una squadra di persone oneste, competenti, appassionate, che vogliono far politica in modo disinteressato al servizio del proprio paese”. Anche Andrea Sallì, candidato sindaco della lista Città Nuova, parla di rilancio del “turismo diportistico, culturale, per la terza età, enogastronomico, scolastico. Verranno attuate politiche turistiche che pongano fine agli assalti speculativi, che mirino alla riorganizzazione della rete delle strutture ricettive, formata da diffuse strutture sul nostro territorio di bed and breakfast, case vacanza, creando una rete di servizi e di trasporto urbano, che li metta in collegamento tra loro”. Per Calogero Martello, sostenuto da Progetto Comune, Udc, Psi e Porto Empedocle nel cuore “in primo luogo occorre effettuare una ricognizione certa della situazione contabile e procedere con un risanamento delle finanze pubbliche. Ciò passa anche attraverso una rinegoziazione del debito, una maggiore attenzione al prelievo fiscale di competenza comunale senza vessare i cittadini e ad un maggiore rigore nella spesa pubblica, garantendo alla città i servizi essenziali quali il trasporto pubblico, i servizi scolastici, l’assistenza sociale. Direi più sociale e meno feste”. Per Gianni Hamel, appoggiato dalle liste Cambio di rotta e Primavera empedoclina, “i settori di intervento saranno quelli del turismo, della utilizzazione economica dell’ex area industriale contestualmente al rilancio dell’attività portuale, ma anche la riorganizzazione della macchina comunale, le agevolazioni per le nuove attività produttive, l’inserimento della città nei circuiti culturali e turistici nazionali e internazionali, la diminuzione della pressione tributaria e la solidarietà che in questo momento di crisi deve avere un ruolo fondamentale”. Per Orazio Guarraci, del Pd, sostenuto anche da Vertenza Porto Empedocle e Sicilia Futura, “le priorità sono: come risanare la voragine economica e finanziaria; come ripristinare la cura dell’ambiente ed offrire ai cittadini spazi sani ed ecologici; come ricostruire e rideterminare i fattori di crescita e soprattutto come creare i presupposti per creare lavoro”. In corsa anche Paolo Ferrara, di Rivoluzione Cristiana. “Nel nostro programma – spiega – è delineato un percorso che ci coinvolge tutti: solo se tutti noi cittadini condividiamo questo progetto e i valori che lo rendono credibile allora il sogno di una città più aperta al nuovo, viva, contemporanea, dinamica, diventa possibile. Dobbiamo renderci tutti protagonisti e lavorare per il bene comune: credere nella responsabilità individuale, saper rispettare le regole, valorizzare il merito e l’impegno personale, significa tutelare il diritto e la legalità ed essere trasparenti nei comportamenti”.

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