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Comincia a prendere forma la piazzola belvedere accanto alla Scala dei Turchi, in contrada Scavuzzo, nel luogo in cui qualche mese fa fu demolita una villetta abusiva, tra i simboli della cementificazione selvaggia sulla costa agrigentina. “L’area – ha spiegato il sindaco di Realmonte Lillo Zicari al Giornale di Sicilia – è stata già bonificata, in questi giorni è stata sistemata la terra battuta, sono stati potati gli alberi. I lavori proseguono con la collocazione della staccionata in legno e le panchine. E’ prevista anche la piantumazione di nuove piante e fiori per arricchire il giardino. Speriamo di inaugurare la terrazza belvedere tra fine maggio e inizio giugno insieme agli studenti. Un belvedere attrezzato per i turisti dal quale si può ammirare panorama straordinario e certamente anche un luogo simbolico – ha ribadito il primo cittadino – che coniuga due valori imprescindibili per lo sviluppo del nostro territorio: il rispetto dell’ambiente e la cultura della legalità”.

Si tratta di un progetto di recupero ambientale e di valorizzazione della scogliera di marna bianca candidata a diventare patrimonio Unesco finanziato con un contributo di 20.000 euro del Fai – che nell’Agrigentino ha già riqualificato e valorizzato con grande successo il giardino della Kolymbetra alla valle dei templi – in collaborazione con il Comune di Realmonte e la banca Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto “I Luoghi del Cuore”. Proprio dalla Scala dei Turchi partirono due anni fa, con l’abbattimento degli ecomostri simbolo del saccheggio della costa agrigentina, le demolizioni a raffica che proseguono ancora oggi nella zona della valle dei templi ad Agrigento e a Torre di Gaffe tra Licata e Palma di Montechiaro per effetto di diverse sentenze e del “pugno duro” della Procura della Repubblica di Agrigento contro gli abusi edilizi.

“Uniamo la legalità alla tutela dell’ambiente”, ha detto il capo delegazione Fai di Agrigento Giuseppe Taibi. “Siamo convinti – ha aggiunto – che valorizzando la scala dei Turchi valorizziamo anche tutto il territorio al fine dello sviluppo del turismo culturale e dunque anche della crescita economica”. Il Fondo per l’ambiente italiano sta già lavorando a un partenariato finalizzato a costruire una rete di strutture ricettive e ristorative e di operatori del settore turistico che in collaborazione con il Fai fanno sistema e promuovono le loro attività tra la Scala dei Turchi e il giardino della Kolymbetra. “Una dimostrazione del fatto che, se vogliamo, dalla Sicilia – ha detto il direttore della Kolymbetra Giuseppe Lo Pilato – possono partire anche delle buone notizie che parlano di bellezza e di futuro, e non solo abusivismo, illegalità, violenza e un triste passato che ha distrutto la nostra dignità di Siciliani prima ancora che la nostra terra”.