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“Costretta a prostituirsi per 50 euro, il marito le organizzava gli incontri costruendo attorno a lei una rete di sfruttatori. La cosa più strana e inspiegabile è che non lo abbia mai lasciato”.

Alla fine, per il camastrese Lillo Pirrera, il presunto marito “orco” che avrebbe venduto la moglie per incassare i soldi delle sue prestazioni sessuali, il pm Andrea Maggioni – come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – ha formulato la richiesta di pena maggiore. Nove anni di reclusione per lui, per altri tre imputati è stata proposta la condanna a tre anni. Per il resto la prescrizione ha spazzato via gran parte delle accuse di induzione e sfruttamento della prostituzione.

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