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Marco Pannella nell’Agrigentino per stare vicino allo scrittore Leonardo Sciascia. Correva l’anno 1987, era il mese di agosto e il leader dei radicali – scomparso ieri a Roma all’età di 86 anni – si agitava tra Eraclea Minoa e Racalmuto, fra mare e monti, passione e ragione, vacanze e politica per un “lavoro” insieme al “maestro di Regalpetra” già parlamentare radicale dal 1978 al 1983.

“Insieme a Leonardo Sciascia – raccontò in un’intervista pubblicata il 26 agosto del 1987 sul Giornale di Sicilia – stiamo costituendo la Lega per l’acqua nella Sicilia occidentale. E’ infatti assurdo che in alcuni paesi dell’Agrigentino, compresa la città dei templi, rimangano a secco per intere settimane”.

Accanto alla battaglia per l’acqua pubblica nell’Agrigentino, in Sicilia le battaglie di Pannella e del Partito radicale anche sulla giustizia e i diritti. Era ancora viva la polemica sui “professionisti dell’antimafia” dopo il famoso articolo di Leonardo Sciascia sul Corriere della Sera del 10 gennaio 1987. “Inoltre – disse Pannella al cronista del Giornale di Sicilia Gaspare Borsellino – appoggeremo il progetto contro tutte le misure di prevenzione, compresa la legge Rognoni-La Torre”. Garantista anche con i mafiosi nel nome della “giustizia giusta” e dei diritti umani, così come quando, più recentemente, si è schierato a favore dei figli del boss Bernardo Provenzano che non potevano vedere il padre per effetto della detenzione in regime di 41 bis: “I diritti umani dei familiari dei detenuti vanno difesi in quanto tali”.

cuffaropannellaDi recente, tra i “compagni di lotta” di Pannella, fra gli ultimi a vederlo vivo nei giorni scorsi nella sua residenza romana, anche l’ex presidente della Regione siciliana Totò Cuffaro che, dopo aver ricevuto dalle sue mani l’anno scorso la tessera del Partito radicale, si è messo al suo fianco in prima fila nella battaglia per l’umanizzazione delle carceri, a favore di leggi straordinarie di clemenza come l’amnistia e l’indulto contro il sovraffollamento penitenziario caldeggiate anche da Papa Francesco in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia.

Tra i legami agrigentini del leader radicale anche quelli con l’ex ministro Calogero Mannino, che saluta l’amico con commozione su Facebook. “Non soltanto tristezza – ha scritto ieri sul social network – ma il vuoto lasciato da un grande e generoso amico, da un autentico combattente politico che ha attraversato, lasciando segni forti anche per coloro che condividevano alcune sue idee ed iniziative, tutta la storia della repubblica italiana dal dopoguerra. Combattente spesso ardito e solitario – ha aggiunto  Mannino ricordando Pannella – ma sempre significativo, non posso che pregar il Signore perché gli dia la pace che la sua grande generosità merita”.