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Il tavolo di raffreddamento, per la vertenza che rischia di lasciare disoccupati i 130 precari dell’ormai ex Provincia regionale, è stato aperto. Ieri pomeriggio, i lavoratori e le parti sindacali hanno chiesto al prefetto Nicola Diomede di intervenire, di sensibilizzare – laddove possibile – il Governo nazionale e regionale. “È necessario avere pazienza. Questa è una fase molto delicata – ha detto al Giornale di Sicilia il responsabile della Funzione pubblica della Cgil Alfonso Buscemi – . Il prefetto si farà portavoce della vertenza ed aiuterà i lavoratori”.
I deputati nazionali del PD, Capodicasa, Iacono, Lauricella e Moscat, intanto, hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Crocetta in cui, dichiarandosi disponibili ad un incontro, si chiede un suo intervento urgente e immediato per la risoluzione dei problemi che investono la ex Provincia di Agrigento : la rescissione del contratto per esaurimento dei fondi di bilancio di oltreun centinaio di dipendenti a tempo determinato della stessa ex Provincia di Agrigento; la imminente chiusura dei corsi di laurea in Giurisprudenzaed Architettura presso il CUPA di Agrigento con il loro conseguente trasferimento a Palermo; la chiusura delle Terme di Sciacca.

Questa la dichiarazione dell’on. A. Capodicasa :”Siamo seriamente preoccupati per come stanno evolvendo alcune vertenze dell’agrigentino. Il rischio serio é che, aidanni per l’occupazione e lo sviluppo provocati dalla crisi generale, si aggiungano gli effetti negativi dovuti al precipitare di alcune vicende che nel nostro territorio interessano centinaia di lavoratori ed utenti. Auspichiamo che il presidente Crocetta convochi, quanto prima, unariunione con parlamentari, sindacati ed enti locali per affrontare i problemi di questa provincia “.

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