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“Oggi non è stata scritta una bella pagina per il CUPA, perché il tema non può essere solo quello di dimostrare le lentezze ed il dilettantismo dei nostri Governanti Regionali che hanno mandato allo sbaraglio il Commissario della ex Provincia. Questo tema c’è tutto ma è ormai chiaro a tutti che la radice dei problemi del CUPA è legata al ritardo e al modo con il quale la Regione ha affrontato l’intera vicenda”. Lo scrive in una nota il segretario provinciale della Cgil Agrigento Massimo Raso, che aggiunge:
“Ma questo siparietto assai sopra le righe tra Firetto e Barbieri che adesso fa il giro dei social, non ci entusiasma, non possiamo ridurci a fare da tifosi dell’uno o dell’altro, per la banalissima ragione che, aldilà delle contingenze, Comune-Provincia e Camera di Commercio erano e restano fondamentali per il rilancio del CUPA e tutta la battaglia non può ridursi solo ad una battaglia di potere su chi elegge il Presidente! Qual è il progetto di Polo Universitario che abbiamo in mente? Cosa dev’essere l’Università ad Agrigento, come rispondiamo alle esigenze di studenti, famiglie, sistema produttivo e sociale: a queste domande ci piacerebbe veder cimentare gli attori di queste vicende.
E su questo non c’è chiarezza da nessuna parte, perché nessuno rende esplicito fino in fondo qual è questa sua idea, questo non costituisce oggetto di un dibattito pubblico sul futuro dell’Università. Speriamo finisca presto questo clima, che si restituisca serenità e futuro agli studenti, alle loro famiglie e ai dipendenti di un CUPA che può ancora scrivere pagine importanti per questa provincia”.

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