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Due motovedette della capitaneria di porto hanno condotto stamane a Lampedusa circa 150 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia. Un primo natante aveva a bordo una quindicina di donne e 6 uomini che hanno ustioni sul corpo, probabilmente provocate da benzina. Con loro c’era anche una bimba di un anno, da sola. La mamma, infatti, incinta del secondo figlio, è morta durante la traversata per gravi ustioni da carburante. Così hanno raccontato i sopravvissuti dello sbarco che i soccorritori hanno definito “terribile” per le pessime condizioni in cui sono arrivati i profughi. La piccola è stata subito visitata. Le è stato offerto del latte e dei vestiti nuovi. Per tutto il giorno è stata accudita da Pietro Bartolo, responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa e protagonista dell’ultimo film di Gianfranco Rosi “Fuocoammare”. ” La piccola sta bene – ha detto Bartolo a La Repubblica – Le abbiamo dato del latte, cambiato i vestiti. Era leggermente disidratata, ma sta bene. E’ rimasta in ambulatorio per alcune ore, poi l’ho accompagnata io stesso nel centro d’accoglienza, consegnandola alla polizia. E’ in buone mani”. Il suo nome in italiano significa “Privilegiata”. “In realtà – continua Bartolo – ha già una storia tragica alle spalle. Sul gommone è stata accudita da una donna. I migranti sentiti hanno riferito tutti la stessa versione sulla morte della madre della bimba e questo ci fa pensare che le cose siano andate proprio così. Del resto, purtroppo, non è la prima volta”.