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Un mercato da 160 milioni di euro l’anno. È questo il valore medio annuale della vendita dell’olio di oliva siciliano che adesso potrà contare su un marchio unico: l’Igp Sicilia, con il decreto pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale è stato fatto un decisivo passo avanti. A questo punto coloro che vorranno sollevare obiezioni avranno tre mesi di tempo e poi il riconoscimento sarà definitivo. Per celebrare questo importante risultato, l’eurodeputata del Pd Michela Giuffrida, unica siciliana in Commissione Agricoltura, ha organizzato una grande festa alla quale sono stati invitati i 750 parlamentari europei (già nei giorni scorsi una bottiglia celebrativa prodotta dagli oleifici Barbera è stata consegnata ai 90 componenti della Commissione Agricoltura, ai commissari e agli europarlamentari siciliani).
Un momento celebrativo che è stato anche l’occasione per fare conoscere questa produzione di eccellenza che risente di un livello di export piuttosto basso (10% della produzione). Già la Doc Sicilia per il vino ha dimostrato di poter essere un ottimo volano per la promozione e la vendita all’estero di un prodotto più riconoscibile e tracciabile. La speranza è che anche l’Igp Sicilia sia da stimolo per rilanciare il mercato dell’olio.
“Oggi l’olio siciliano esce dall’anonimato e viene riconosciuto come prodotto di eccellenza – ha detto all’Ansa Michela Giuffrida – È una festa che vede l’olio come protagonista, ma c’è anche il pane fatto con la farina di Tumminia, il cioccolato di Modica, le mozzarelle e le caciotte siciliane. Non mancano i dolci a base di mandorle. Ho chiesto un aiuto ai produttori siciliani che hanno mandato tantissimi prodotti. Vogliamo dare un impulso all’export e, perché no, puntare ad altri riconoscimenti. In particolare, sul cioccolato di Modica abbiamo intenzione di andare avanti”. Le congratulazioni sono arrivate anche dal Commissario europeo all’agricoltura, Phil Hogan, per il riconoscimento di qualità che, per la prima volta dall’istituzione delle nuove e più restrittive regole dei disciplinari, premia un olio italiano (con le vecchie norme, l’Igp è stata già riconosciuta per la Toscana).
“L’Ue – ha detto il commissario – è impegnata nel riconoscimento, nella tutela e nella promozione della proprietà intellettuale dei prodotti di alta qualità attraverso un sistema di indicazioni geografiche. Oggi gli agricoltori siciliani e i produttori di olio possono essere fieri di avere prodotti di alta qualità che possono aspirare a tale riconoscimento”. Con una produzione media di olive 350 mila tonnellate, la Sicilia è il terzo produttore in Italia, dopo Toscana e Calabria, ma solo l’ottava per imbottigliamento. L’Igp servirà anche a chiudere la filiera nella regione. “Voglio ringraziare Michela Giuffrida perchè con caparbietà è riuscita a raggiungere questo risultato – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici – Per noi è bello poter festeggiare questa giornata perchè riconosce alla Sicilia la capacità di fare alta qualità”.

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