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“Occorre che la società civile comprenda che la mafia o comunque la criminalità organizzata è un vero e proprio cancro per lo sviluppo economico del nostro Paese. La cronaca e le indagini effettuate hanno comprovato che Agrigento è un territorio particolarmente sensibile e permeabile per questo tipo di consorterie. Elementi assunti grazie alla particolare e significativa attività investigativa svolta dalle Forze dell’Ordine in generale e della Polizia di Stato in particolare ha scientificamente comprovato l’arrogante forza delle cosche agrigentine che hanno avuto tra le proprie fila personaggi di spicco che hanno occupato gli scranni criminali più alti decidendo le strategie generali del terrore nella nostra isola e non solo”.
Lo scrive in una nota il segretario provinciale del Movimento dei poliziotti democratici e riformisti Alfonso Imbrò che aggiunge: “L’operazione antimafia odierna, che integra la precedente, è stata condotta in modo superlativo dagli investigatori della Squadra Mobile di Agrigento e di Palermo che hanno dimostrato ulteriormente come silente, professionale ed efficace sia l’attività di contrasto al crimine organizzato. Intelligence che definiamo di alto profilo che mira, senza dubbio alcuno, a ripristinare nella nostra società la legalità liberandola dalle attività illecite di pericolosi criminali, che mutano in modo camaleontico la loro prevaricazione criminale asseconda dell’azione di contrasto che pone in essere lo stato attraverso le proprie Istituzioni, ma non perdendo mai di vista l’obbiettivo dell’illecito arricchimento. Consentiteci di complimentarci con i nostri colleghi e con il Capo della Squadra Mobile, segno tangibile che ci sono uomini che spinti da forti ideali combattono senza sosta il crimine organizzato, ed è per questo che essendo rappresentanti dei nostri colleghi che chiediamo maggiore attenzione dagli organi preposti affinché si comprenda che ad Agrigento servono più uomini e più mezzi, al fine di porre in essere una adeguata e costante azione di contrasto senza mai abbassare i livelli di efficienza”.