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“I successivi sviluppi del procedimento cautelare hanno confermato la consistenza dell’indagine, sono trascorsi alcuni mesi ma il risultato è arrivato ugualmente”. Lo ha detto il dirigente della squadra mobile di Agrigento, Giovanni Minardi, commentando così gli sviluppi dell’operazione antimafia Icaro che ha portato a 8 nuovi arresti che in un primo momento erano stati rigettati dal giudice per le indagini preliminari. “L’indagine è stata lunga e faticosa ma ha consentito di individuare l’organigramma mafioso di una consistente fascia di territorio agrigentino come quella di Santa Margherita Belice, Montevago, Ribera, Cattolica Eraclea, Cianciana, Montallegro, Agrigento, Favara e Campobello di Licata”.