SHARE
estorsione tentata, arnone archiviato

L’avvocato Giuseppe Arnone ha querelato “per diffamazione e abuso d’ufficio” il Procuratore capo di Agrigento Renato Di Natale che proprio nei giorni scorsi ha aperto un fascicolo a carico del legale agrigentino per “minaccia grave a pm” dopo la lettera inviata da Arnone al pm Silvia Baldi. Arnone, secondo quanto riferisce l’Adnkronos, parla della diffusione di una “notizia palesemente diffamatoria”.

“Secondo tale notizia lo scrivente avrebbe minacciato in modo grave i figli del Pm Silvia Baldi in servizio ad Agrigento, tale sarebbe la valutazione del Di Natale che avrebbe aperto un fascicolo penale a carico dello scrivente per il reato di minaccia grave – dice Arnone – Preliminarmente non sfugge la circostanza che contestualmente all’apertura del fascicolo viene data notizia agli organi di informazione: ciò depone, con evidenza, per una scelta mirata a creare uno scandalo inesistente per danneggiare lo scrivente”.

“Il Codice Penale, e Di Natale fa finta di ignorarlo, punisce il reato di minaccia quando la minaccia è relativa ad un danno ingiusto”, dice Arnone. “Secondo Di Natale prospettare ad un magistrato il licenziamento da parte del Csm, sarebbe una minaccia grave”, dice. “Il riferimento ai figli, come si legge appunto nell’atto processuale dello scrivente che qui si allega (e che secondo Di Natale conterrebbe una minaccia), riguarda solo e soltanto la preoccupazione che i medesimi debbano soffrire la futura situazione di figli di magistrati che diventano, per i loro errori, ex magistrati licenziati dal Csm”.

Nella mail inviata da Arnone alla pm Silvi Baldi si legge: “Gentile dottoressa Baldi, da bravo padre di famiglia, con la testa sulle spalle, le do un consiglio innanzitutto nell’interesse dei suoi bimbi”. Un passaggio, quest’ultimo, ritenuto dal Procuratore di Agrigento, Renato Di Natale “minaccioso” nei confronti della pm e del marito, Andrea Maggioni. Da qui la decisione di aprire un fascicolo per minaccia grave a pm, trasmesso alla Procura di Caltanissetta.

SHARE