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Dopo l’appello del sindaco Lillo Zicari, che chiede la revoca dell’autorizzazione concessa dalla Regione, anche i cittadini stanno promuovendo una petizione popolare contro la trasformazione dell’hotel Capo Rossello in centro di prima accoglienza dei migranti. Già oggi dovrebbe partire la raccolta delle firme, mentre centinaia di critiche contro il centro migranti in piena località turistica a due passi dalla spiaggia della Scala dei Turchi stano rimbalzando in questi giorni su Facebook. E a dire no alla conversione dell’hotel a 4 stelle in centro di prima accoglienza per i migranti, così come già autorizzato dall’assessorato regionale alla Salute su richiesta della società cooperativa Nautisud proprietaria della struttura, è anche il coordinatore provinciale del movimento “Noi con Salvini”.

“Oggi è palese e penso evidente a tutti – ha scritto in una nota Giuseppe Di Rosa – che oramai la nostra classe politica punta assieme ai suoi adepti alla gestione della liquidità che portano i centri di accoglienza, stanno trasformando la nostra terra in un mega albergo che ospita profughi di ogni tipo senza nessun controllo sanitario e del territorio, nella provincia agrigentina proseguono le conversioni degli alberghi in centri di accoglienza per i migranti. Anche l’hotel Capo Rossello sarà riconvertito in centro di prima accoglienza, come l’hotel Villa Sikania a Siculiana. Anche a Porto Empedocle ostacoli burocratici hanno impedito che l’hotel dei Pini subisse la stessa sorte. Ecco allora – ha aggiunto Di Rosa – l’evidente business voluto dalla politica nostrana. Agrigento e la sua provincia sono finalmente meta turistica riconosciuta”. A proposito del centro migranti che si sarebbe voluto realizzare all’hotel dei Pini a Porto Empedocle, si precisa che il progetto, dopo qualche “intoppo burocratico-giudiziario”, non è andato in porto per scelta dei proprietari e non per carenze nella certificazione antimafia.

Intanto, contro il nuovo centro d’accoglienza a Realmonte, “scende in campo” il “popolo di Facebook”. “Al posto dei turisti, bagnanti e avventori si scelgono i migranti? Si vuole danneggiare definitivamente il turismo, tutto l’indotto andrà in crisi, mentre solo il gestore del centro di accoglienza avrà un beneficio. Ma che politica è questa?”, commenta sul social network Franco Bruccoleri. Aggiunge Giuseppe D’Ambra: “Io sono rispettoso di tutti perché sono credente, ma l’integrazione non è camparli noi e loro passeggiare, mio padre quando e andato in America e Germania si rompeva la schiena a lavorare come la maggior parte dei migranti italiani. Dobbiamo fare il possibile per difendere il nostro pane quotidiano pure andandoci ad incatenare se necessario”.

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