SHARE

Si terrà domani, lunedì 30 maggio, anche a Lampedusa e Linosa, lo sciopero degli operatori ecologici giunti ormai allo stremo. I lavoratori che si occupano della raccolta rifiuti sulle due isole percepiscono lo stipendio con un ritardo che va dai 3 ai 6 mesi, in modo sistematico, ormai da otto lunghi anni. Come se non bastasse, sono continue le pressioni sugli stessi per condizionarne le scelte; l’ultimo episodio proprio in queste ore, in vista della visita del Presidente della Repubblica Mattarella, agli operatori era stato chiesto di revocare lo sciopero indetto per domani.

Il Movimento 5 Stelle in Sicilia sostiene i lavoratori e ne chiede regolari pagamenti. “Dal 2010, – afferma il deputato Cinquestelle dell’Agrigentino Matteo Mangiacavallo – l’ I.S.E.D.A. riceve una proroga per la gestione dei rifiuti sulle Pelagie da parte dell’ATO GE.S.A. AG 2. Da allora ad oggi, il servizio è andato in deroga sempre alle stesse aziende che, oltre a non garantire lo stipendio e altri diritti ai propri lavoratori, non hanno nemmeno assicurato il servizio di raccolta differenziata. Inoltre, non viene effettuata la pesatura della spazzatura a Lampedusa”.

Nel frattempo, l’amministrazione comunale di Lampedusa, continua a dire ai lavoratori di non avere soldi. “Ricordiamo alla stessa – conclude Mangiacavallo – che, oltre ai 20 milioni di euro stanziati da Letta, la Regione Siciliana, nel 2013, ha stanziato ben 2milioni e 600mila euro euro proprio per la questione rifiuti, che si andavano ad aggiungere ai 26milioni di euro già stanziati dal governo Berlusconi nel 2011”.

SHARE