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Foto LaPresse

Gli agenti dell’Unità investigativa sulla criminalità organizzata della Royal Canadian Mounted Police hanno arrestato nei giorni scorsi a Montreal 14 persone sospettate di aver importato più di una tonnellata di cocaina in Canada. Durante l’operazione, denominata Clemenza, gli investigatori hanno sequestrato 220 chilogrammi di cocaina e più di 2 milioni da utilizzare, a quanto pare, per finanziare le importazioni. Il prezzo di un chilo di cocaina varia continuamente, ma quest’anno si stima in media 50.000 dollari, il valore di 220 chilogrammi di cocaina, secondo gli investigatori, è di 11 milioni di dollari.
Tra gli arrestati anche l’agrigentino Liborio Cuntrera, 47 anni, originario di Siculiana e residente a Laval, figlio dell’ex boss di Saint Leonard, Agostino Cuntrera, ucciso nel 2010 nell’ambito della guerra scatenata a Montreal contro il clan Rizzuto. Secondo quanto riferito dagli investigatori, Liborio Cuntrera siede attualmente al “tavolo” della mafia italo-canadese istituito dopo la morte naturale del “padrino” Vito Rizzuto nel dicembre 2013. Al momento dell’esecuzione dell’ordine di cattura Liborio Cuntrera si trovava in Italia, ma non appena rientrato in Canada si è consegnato alla polizia. Cuntrera, accusato di traffico di cocaina e di cospirazione, è stato rilasciato su cauzione (10.000 dollari) in attesa di ulteriori procedimenti.

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