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Alfano a Licata, foto Grandangolo

“A pochi giorni dal grave attentato nei confronti del presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, la polizia di Stato del commissariato di Capo d’Orlando, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina, ha inferto un colpo durissimo a una cosca mafiosa operante nella zona dei Nebrodi, dedita alle estorsioni, al traffico e allo spaccio di stupefacenti”. Lo afferma il ministro dell’Interno Angelino Alfano. L’operazione ‘Senza Tregua’ ha portato all’esecuzione di 22 ordinanze di misure cautelari e, tra gli arrestati, c’è anche Antonio Foraci, ritenuto il boss emergente di Tortorici, che risulta in rapporto di affari con potenti famiglie della ‘ndrangheta calabrese.

“La risposta non si è fatta attendere. Questa è la conferma che lo Stato c’è e va avanti senza indugi. E’ un ulteriore passo dello Stato che avanza e che combatte con risultati chiari e inequivocabili la volontà delle associazioni mafiose di controllare il territorio”. Così il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, vittima nei giorni scorsi di un attentato, ha commentato l’operazione antimafia della polizia che ha portato all’arresto di 23 persone nell’area dei Nebrodi.

“Lo Stato fa sul serio, nessuno pensi di avere sconti. I siciliani e i cittadini dei Nebrodi sono stanchi delle vessazioni che sono stati costretti a subire da una mafia, quella tortoriciana, barbarica e crudele, che ha creato forti collegamenti con Cosa Nostra siciliana e con la ‘Ndrangheta. L’operazione è un grande successo”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta complimentandosi con le forze dell’ordine e la procura antimafia di Messina per l’operazione che questa mattina ha portato all’arresto di 23 persone nell’area dei Nebrodi. “Sono convinto che nelle prossime settimane altre operazioni importanti potranno avvenire, soprattutto nella direzione della identificazione dei killer e dei mandanti dell’attentato a Giuseppe Antoci e alla sua scorta – ha aggiunto il governatore – L’azione per il ripristino della legalità e della giustizia è a tutto campo anche attraverso i controlli amministrativi che stiamo ulteriormente potenziando in tutta la Sicilia”.

“E’ la migliore risposta che lo Stato poteva dare dopo l’agguato a Giuseppe Antoci. Un grazie va alla Dda di Messina, alla Polizia di Stato e al questore per il lavoro sistematico e capillare che hanno svolto”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando i 23 arresti eseguisti oggi in provincia di Messina. “Quella dei Nebrodi – aggiunge – e’ una Mafia ricca, potente e pericolosissima. Ha ragione il procuratore Lo Forte quando dice che aver considerato per molti anni la Mafia messinese una Mafia di second’ordine e’ stato un errore grossolano. Come si evince dalle indagini abbiamo di fronte un’organizzazione criminale capace di controllare il territorio, di fare grandi affari e di intrattenere rapporti con la ‘Ndrangheta”. “I Nebrodi – conclude Lumia – sono una realta’ bellissima in cui possono prosperare legalita’ e sviluppo. E’ questa la missione che bisogna portare avanti, dando seguito agli impegni presi durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza tenutosi a Sant’Agata di Militello alla presenza del ministro dell’Interno e alle iniziative antimafia prese dalla Regione Siciliana. Un metodo di lavoro da applicare a tutti i territori della Sicilia, della Calabria e delle Regioni meridionali”.