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La storia e la vita di Jeanne Hebuterne, valente pittrice e ultima compagna di Amedeo Modigliani, tra arte e psicologia, tra vicende del passato e spunti di attualità. A raccontarla nel libro intitolato “Di schiena. Jeanne Hébuterne senza Modigliani” è la scrittrice empedoclina Anna Burgio. Il volume, pubblicato Città del Sole Edizioni, sarà presentato il 5 giugno prossimo alle ore 18.30 al Circolo Unione di Racalmuto. L’incontro, promosso dall’associazione Ergo Sum, sarà moderato da Luigi Falletti e interverranno Tania Sallí e Francesco Catalano.

Il libro “Di schiena. Jeanne Hébuterne senza Modigliani”. Nata nel 1898, Jeanne Hébuterne fu una pittrice francese, conosciuta soprattutto per essere stata l’ultima compagna di Amedeo Modigliani e per averne condiviso la tragedia: quando l’artista livornese morì di meningite tubercolare, nel 1920, Jeanne – che era al nono mese di gravidanza – si uccise lanciandosi dal quinto piano. Il poco che si trova sulla vita di questa valente pittrice s’incentra sul suo amore devoto e disperato. Sulla vita di Jeanne Hébuterne, donna con una personalità ancora in formazione, considerato che al momento della morte aveva soltanto 21 anni, poco o nulla è stato scritto. Sembra quasi che la sua vita, separata da quella di Modì, non esista, sia solo un racconto ormai sbiadito nel tempo. Jeanne lascia la vita di schiena, così come l’ha vissuta.

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