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E’ partita ieri nella città della Scala dei Turchi la petizione popolare contro la trasformazione dell’Hotel Capo Rossello in centro di prima accoglienza per i migranti. L’albergo a quattro stelle di proprietà della società cooperativa Nautisud è già stato inserito dalla Regione siciliana nell’albo regionale delle strutture non governative destinate al soggiorno dei migranti. Il sindaco Lillo Zicari chiede la revoca delle autorizzazioni a difesa della vocazione turistica di Realmonte che comunque ospita già una trentina di profughi e richiedenti asilo. E scendono in campo i cittadini per dire “no” – sia per ragioni di “opportunità” che di “sicurezza” – al centro di accoglienza pronto ad ospitare circa duecento migranti in piena località turistica, così come del resto è già avvenuto a Siculiana all’hotel Villa Sikania che accoglie mediamente trecento migranti. “A Capo Rossello – si legge nella lettera che sarà inviata alla Regione e alla prefettura accompagnata da numerose firme – vi sono numerose attività turistiche quali ristoranti, pizzerie, case vacanza, b&b, chioschi, oltre alla presenza dell’anfiteatro Costa Bianca dove ogni anno si svolgono diverse manifestazioni. Il numero così elevato dei migranti che la struttura sarebbe in grado di ospitare potrebbe determinare una irreversibile crisi delle predette attività economiche, con conseguente ripercussione sull’offerta lavorativa nel territorio”. Inoltre, “Capo Rossello rappresenta anche un piccolo villaggio sportivo per la presenza di un campetto di calcetto, un campo da tennis e un parco giochi per bambini. La presenza di un numero così elevato di migranti toglierebbe alla cittadinanza la stesse possibilità di fruizione di queste strutture”. Oltre alle ragioni di “opportunità” e dunque di tutela della vocazione turistica del territorio e delle varie attività economiche e opportunità di lavoro che ne derivano, quelle per la “sicurezza”. “Capo Rossello – si ricorda nella petizione – ha un’unica strada che funge sia da entrata che da uscita. L’eventuale realizzazione di un così importante centro di soggiorno per i migranti, il cui numero sarebbe maggiore degli stessi abitanti abituali, potrebbe essere causa di grave rischio per la sicurezza e l’incolumità pubblica non potendosi escludere disordini o eventi tumultuosi”.

Polemiche accese anche su Facebook. “Siamo diventati l’ultimo porto di mare, salvaguardiamo la nostra spiaggia per i nostri figli piccoli, ormai gli ospiti siamo noi”, scrive Valerio Licata. Aggiunge Mario Meli: “Ha dell’incredibile ma dove andiamo a finire? Svegliamoci gente”. E Domenico Sinaguglia: “Lido Rossello non si tocca, raccogliamo le firme è le portiamo al prefetto”. “Sostegno al sindaco di Realmonte contro la conversione dell’hotel in centro d’accoglienza hanno espresso anche gli amministratori di Montallegro, Siculiana e Cattolica Eraclea durante un incontro con l’assessore regionale Antonello Cracolici sul Gal Sicani”, ha detto l’assessore al Turismo di Montallegro Andrea Iatì. “Il nostro territorio – ha aggiunto – punta sul rilancio turismo per lo sviluppo economico e stimo facendo di tutto per mettere in campo una serie di iniziative per valorizzare la nostra fascia costiera. Fermo restando il principio dell’accoglienza dei migranti, riteniamo che questa non sia la soluzione adatta come dimostra già l’esperienza dell’hotel Villa Sikania a Siculiana”.

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