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I Carabinieri hanno dato oggi esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Palermo su richiesta della locale Procura Distrettuale, nei confronti di 33 soggetti, accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, nonché dei delitti di estorsione, rapina, furto, illecita detenzione di armi, intestazione fittizia di beni e trasferimento fraudolento di valori aggravati dal metodo mafioso. Contestualmente si stanno ponendo sotto sequestro preventivo imprese riconducibili ai sodalizi mafiosi. L’operazione, frutto di una manovra investigativa sviluppata dalla Compagnia Carabinieri di Termini Imerese in direzione dei mandamenti di Trabia e San Mauro Castelverde, ha consentito di avere cognizione degli assetti di vertice delle menzionate articolazioni di Cosa Nostra, nonché delle interlocuzioni con gli esponenti apicali delle famiglie limitrofe. Sono stati, inoltre, documentati numerosi reati fine espressione della capacità di intimidazione e controllo del territorio delle compagini mafiose oggetto di indagine.

In carcere, nell’operazione antimafia Black Cat, sono finiti Diego Rinella, 56 anni di Palermo, Michele Modica, 52 anni di Termini Imerese, Giuseppe Ingrao, 59 anni di Termini Imerese, Antonino Vallelunga, 34 anni di Termini Imerese, Salvatore Palmisano, 52 anni di Termini Imerese, Massimiliano Restivo, 43 anni di Termini Imerese, Mario D’Amico, 53 anni di Termini Imerese, Antonino Fardella, 38 anni di Termini Imerese, Raimondo Virone, 50 anni di Termini Imerese, Diego Guzzino, 68 anni di Caccamo, Stefano Contino, 72 anni Favara, Gandolfo Maria Interbartolo, 62 anni di Cerda, Giovanni Di Marco, 55 anni Cerda, Gaetano Giovanni Muscarella,46 anni Termini Imerese, Giacomo Li Destri, 50 anni di Caltavuturo, Mariano Parisi, 45 anni di Palermo, Vincenzo Sparacio, 27 anni, Palermo, Vincenzo Vassallo, 40 anni, di Palermo, Salvatore Abbadessa, 54 anni di Termini Imerese, Francesco Bonomo, 58 anni di San Mauro Castelverde, Antonio Maria Scola, 48 anni di Polizzi Generosa, Antonio Giovanni Maranto, 52 anni di Polizzi Generosa, Angelo Schittino, 50 anni di Cefalu’, Pietro Termini di 32 anni, di Polizzi Generosa. Ai domiciliari sono stati posti: Giuseppe Rio, 28 anni di Palermo, Vincenzo Civiletto, 66 anni di Cerda, Francesco Saitta, 48 anni Casteldi Iudica, Carmelo Russo 42 anni Castel di Iudica, Sebastiano Sudano, 37 anni Raddusa, Vincenzo Calderaro, 57 anni di Caccamo, Samuele Schittino, 80 anni di Lascari, Antonino Marino, 26 anni di Termini Imerese
“A pochi giorni dal grave attentato nei confronti del presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, la Polizia di Stato del Commissariato di Capo d’Orlando, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, ha inferto un colpo durissimo a una cosca mafiosa operante nella zona dei Nebrodi, dedita alle estorsioni, al traffico e allo spaccio di stupefacenti”. Lo afferma il ministro dell’Interno Angelino Alfano. L’operazione “Senza Tregua” ha portato all’esecuzione di 22 ordinanze di misure cautelari e, tra gli arrestati, c’è anche Antonio Foraci, ritenuto il boss emergente di Tortorici, che risulta in rapporto di affari con potenti famiglie della ‘ndrangheta calabrese. “Si aspettavano forse uno Stato che si sarebbe limitato a festeggiare il fallito agguato al presidente Antoci? Si sono sbagliati. Tutto questo è il lavoro instancabile della nostra Squadra Stato, impegnata a ogni livello, a fianco della gente onesta per garantire la sicurezza dei cittadini attraverso una forte azione di controllo del territorio e lo smantellamento delle reti criminali che vi operano” conclude Alfano.

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