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Si è concluso alle nove di questa mattina lo sbarco dei migranti che le motovedette della Guardia Costiera hanno operato trasbordando dalla nave di soccorso di SOS Mediterranee e il molo Favarolo di Lampedusa. I migranti erano stati soccorsi ieri da nave Aquarius al largo delle coste libiche. A circa venti miglia nautiche a nord di Khoms, la nave di SOS Mediterranee aveva raggiunto il gommone carico di migranti prendendoli a bordo su autorizzazione della sala operativa del Comando Generale Capitanerie di Porto che ne coordinava l’intervento.
Sono stati salvati, in una giornata di drammatici eventi quali il naufragio a sud di Creta e il ritrovamento di vittime di naufragi sulle spiagge di Zuara, 96 persone tra le quali 74 uomini e 22 donne. Tra loro anche tre bambine, due di circa cinque anni e una di una decina. Tre le donne in stato di gravidanza riscontrata dall’equipe di Medici Senza Frontiere che opera a bordo quale partner di SOS Mediterranee. Tra i migranti salvati anche qualche ferita non in gravi condizioni.
L’ennesimo soccorso operato da nave Aquarius conferma un dato allarmante circa il numero dei minori ed in particolare di quelli non accompagnati. A bordo vi erano infatti 23 minori e di questi 19 viaggiavano da soli. In aumento anche il numero di migranti eritrei: a bordo del gommone erano 32. Sarebbero invece 21 i nigeriani, percentuale sempre notevole, e 16 i somali. Gli altri migranti, in proporzioni decisamente minori, proverrebbero da Nord Sudan, Etiopia, Ghana,Gambia e Togo.

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