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Sei anni e sei mesi di reclusione in primo grado per aver avuto rapporti sessuali a pagamento con una minorenne. Come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, la condanna decisa ieri dal collegio giudicante nei confronti dell’imprenditore Vito Sciascia, di Cattolica Eraclea, è superiore alla richiesta del pubblico ministero che aveva chiesto cinque anni e tre mesi.
L’uomo, secondo le accuse, avrebbe pagato una ragazza, all’epoca dei fatti minorenne, per avere dei rapporti sessuali con lei, circostanza assolutamente vietata dalla legge. I fatti risalgono al 2010, l’imputato è stato condannato per diversi episodi di prostituzione minorile. A supporto delle tesi accusatorie anche il racconto della presunta vittima e di altri testimoni. A difendere l’uomo sono stati gli avvocati Ignazio e Valeria Martorana. La difesa ha fornito una versione dei fatti completamente diversa, sostenendo che la natura dei rapporti tra l’imputato e la ragazzina fosse del tutto diversa e comunque non quella ipotizzata dall’accusa. Molto probabilmente la sentenza sarà impugnata e la parola passerà alla corte d’appello di Palermo per il giudizio di secondo grado.

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