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Ricomincia la campagna elettorale nella Vigata del Commissario Montalbano per il ballottaggio del 19 giugno prossimo che vedrà Ida Carmina del Movimento 5 stelle e Orazio Guarraci del Partito democratico contendersi la poltrona di sindaco. Entrambi i candidati si ritengono soddisfatti del consenso ottenuto in questa prima fase e sono pronti per la volata finale. Ida Carmina, che al primo turno ha conquistato 3.475 voti pari al 36,91 per cento, andrà al ballottaggio senza nuovi alleati così come prevede a livello nazionale il regolamento del Movimento 5 stelle. Mentre Orazio Guarraci, che ha ottenuto 2.390 consensi (25,39 per cento), sostenuto anche dal Pdr-Sicilia Futura e dalla lista civica Vertenza Porto Empedocle, sta già lavorando sugli apparentamenti con le altre forze politiche.

“Sono abbastanza soddisfatto del risultato ottenuto, non era scontato per nessuno arrivare al ballottaggio, adesso si azzera tutto e si riparte da capo, stiamo già lavorando sugli apparentamenti”, ha ieri detto Guarraci. “In questi giorni – ha spiegato – abbiamo già svolto i primi incontri e sono fiducioso che altre liste possano condividere il nostro programma che è credibile, reale, concreto e che parte dalla valorizzazione del nostro territorio e dall’utilizzo delle risorse già esistenti. Non ci stiamo inventando nulla, dobbiamo partire da quello che già abbiamo. Non abbiamo presentato nessun libro dei sogni – ha aggiunto il candidato sindaco del Pd – ma un programma concreto che proporremo alle forze politiche sane disponibili ad allearsi con noi con lo spirito di lavorare nell’interesse della comunità e per far progredire la nostra città dopo dieci anni disastrosi”.

Naturalmente molto contenta la vera vincitrice – forse un po’ a sorpresa ma in linea con la gran parte dei comuni chiamati al voto non solo in Sicilia ma anche nel resto d’Italia – di questo primo turno elettorale. “Ringraziamo gli empedoclini – ha detto Ida Carmina – per la fiducia che ci hanno concesso, è stato un crescendo di consensi nelle ultime settimane, una vera e propria onda travolgente. E’ un segnale verso il cambiamento, i cittadini si sono affidati ad altri cittadini. Continueremo a lavorare – ha aggiunto la candidata a sindaco del Movimento 5 stelle – per tenere alto questo entusiasmo, sperando che ci venga concessa la fiducia e, quindi, le chiavi della città”.

Intanto, tra i candidati sconfitti, Calogero Martello, appoggiato da Progetto Comune, Udc, Psi e Porto Empedocle nel cuore, ha fatto sapere già che non farà nessun apparentamento. “Lasceremo i nostri elettori – ha spiegato – liberi di votare secondo coscienza, non facciamo apparentamenti con nessuno, non ci convincono i due candidati arrivati al ballottaggio, non a caso ci siamo presentati con una nostra coalizione come loro avversari. Non c’è dubbio che a Porto Empedocle – ha aggiunto commentando il risultato elettorale – c’è stato un voto di protesta, la gente si è fidata del il Movimento 5 stelle, ma se la protesta non è un fine preciso, un programma di governo, certamente non è costruttiva”. Non stringerà nessuna alleanza per il ballottaggio nemmeno Gianni Hamel, appoggiato dalle liste civiche Cambio di rotta e Primavera empedoclina, ha già fatto sapere che non stringerà nessuna alleanza per il ballottaggio: “Lasceremo liberi i nostri elettori di decidere per chi votare. Il popolo ha deciso di indirizzare voti verso un movimento di protesta e il nostro programma di governo non è stato accolto. Continueremo comunque ad operare nel nostro territorio e, se lo vorrà, siamo pronti a collaborare con la nuova amministrazione con idee, iniziative e proposte per il bene della collettività”.