SHARE
rifiuti

Sei discariche su otto sono tornate in funzione da stamane in Sicilia, dopo uno stop di 24 ore cominciato alla mezzanotte di lunedì, quando è scaduta l’ennesima proroga che consentiva l’utilizzo dei siti non ancora a norma. Un’emergenza scongiurata ieri sera, quando dal ministero dell’Ambiente è arrivato il via libera all’ordinanza sulla gestione del sistema dei Rifiuti nell’Isola, subito siglata dal governatore Rosario Crocetta, che ha consentito la riapertura dei siti. Restano chiuse le discariche di Siculiana e Gela, perché manca l’impianto di biostabilizzazione. I rifiuti prodotti in una cinquantina di comuni dell’Agrigentino, secondo quanto prevede l’ordinanza, fino a novembre saranno dirottati nelle discariche di Motta Sant’Anastasia e Grotte San Giorgio, nel Catanese; quelli di alcuni comuni del Palermitano, invece, fino a fine mese nel sito di Lentini e dal primo luglio in parte a Palermo, nella discarica di Bellolampo, e in provincia di Catania. L’ordinanza prevede anche l’incenerimento di 700 mila tonnellate di Rifiuti all’anno con la realizzazione di termovalorizzatori; l’aumento di sei punti percentuali, in sei mesi, la raccolta differenziata: un aumento del 3% entro fine agosto, un altro 3% entro novembre, intimando ai comuni di attivarsi.