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Dovrebbe essere la lista civica Città Nuova che fa riferimento a Filippo Caci, storico “rais” del voto nella Vigata del Commissario Montalbano, e che proponeva il giovane Andrea Sallì come candidato sindaco, ad apparentarsi con il candidato del Pd Orazio Guarraci per il ballottaggio del 19 giugno prossimo. I giochi sembrerebbero ormai fatti dopo un incontro svoltosi ieri sera, ma il condizionale è d’obbligo e la notizia dovrebbe essere ufficializzata oggi.

Apparentamento con il quale l’ex sindaco Guarraci – sostenuto oltre che dal Pd anche dal Pdr-Sicilia Futura di Michele Cimino e dalla lista Vertenza Porto Empedocle e che complessivamente ha ottenuto 2.390 consensi (pari 25,39 per cento) – tenterà la rimonta sull’avversaria del Movimento 5 stelle, Ida Carmina, la vera vincitrice del primo turno elettorale con 3.475 voti (pari al 36,91 per cento). Il candidato dem ci crede: “Adesso si apre una nuova fase, si riparte da zero”, ha scritto in un nuovo appello al voto su Facebook. Nessun apparentamento per gli altri candidati a sindaco sconfitti al primo turno – Calogero Martello, Gianni Hamel e Paolo Ferrara – che hanno già fatto sapere di lasciare i propri elettori liberi di decidere per chi votare.

Intanto, mentre Orazio Guarraci lavora per definire la nuova alleanza elettorale, Ida Carmina, che andrà da sola senza nuovi alleati, prosegue senza sosta la campagna elettorale con un comizio al giorno. Porto Empedocle come Roma sembra ormai diventata una della “battaglie simbolo” del Movimento 5 stelle contro il Partito democratico di Matteo Renzi che alla “marina” quest’anno ha preso appena 654 voti per effetto di polemiche e spaccature interne che hanno portato al commissariamento del circolo empedoclino e alla fuoriuscita di alcuni dirigenti, tra i quali Pippo Sinesio.

A sostenere la volata finale dei pentastellati empedoclini arriveranno i big del movimento di Beppe Grillo. Domani, alle ore 20, in piazza Kennedy, è in programma il comizio della senatrice Paola Taverna. Mercoledì prossimo arriveranno invece il vice presidente della Camera Luigi Di Maio e il deputato Alessandro Di Battista, tra i membri del direttorio del M5s, insieme all’europarlamentare Ignazio Corrao e al deputato regionale Giancarlo Cancelleri.