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È Domus de Maria (Cagliari) la località marittima italiana più bella, mentre Molveno (Trento) si aggiudica la palma di località lacustre migliore. Almeno secondo la Guida Blu 2016 realizzata da Legambiente e Touring Club Italiano presentata oggi a Roma. Il giudizio non si è basato solo sul pregio naturalistico, ma anche sulla buona gestione del territorio, sui servizi d’eccellenza, la manutenzione dei centri storici, l’offerta enogastronomica di alto livello e molto altro ancora.
Il massimo riconoscimento – 5 vele – è andato a 19 località top in Italia per quanto ritarda il turismo balneare. La guida, che parla comunque di oltre 300 centri costieri, “non pretende di essere un censimento delle aree balneari italiane, piuttosto ne rappresenta una selezione, in base a criteri ispirati soprattutto alla qualità dell’ambiente in generale e alla buona gestione del territorio”. La selezione delle località, curata come ogni anno dall’Istituto di ricerca Ambiente Italia, contempla le valutazioni espresse sulla base delle analisi delle acque effettuate da Goletta Verde, i dati raccolti dai circoli locali di Legambiente e quelli elaborati da diverse banche dati sulla gestione dei servizi territoriali e turistici. Con i suoi circa 8mila km di coste, l’Italia riesce ancora a offrire spiagge deserte o poco affollate, paesi e borghi senza ingorghi ferragostani, luoghi e angoli incontaminati, feste e tradizioni ancora vive, cucina e ospitalità genuine e a prezzi accettabili.
Alle spalle di Domus de Maria, tra le località di mare, si sono piazzate Pollica (Campania) e Castiglione della Pescaia (Toscana). La Sardegna si è confermato ancora una volta superstar con 5 località tra le top, seguita dalla Puglia. Le new entry per quanto riguarda il mare, sono la rinata Isola del Giglio, in Toscana; Castro, in Salento e Santa Teresa di Gallura, nell’Oristanese. Per i laghi, 5 vele anche al Lago del Mis, a Sospirolo (Belluno, Veneto). Anche per il 2016 il Tirreno si conferma il mare più ricco di vele: nelle sue acque infatti si affaccia la maggior parte delle località marine premiate con le 5 vele. Domus de Maria svetta in cima alla classifica delle località marine, grazie soprattutto all’impegno per la tutela e la valorizzazione del paesaggio naturale e alla cura dedicata all’educazione ambientale e ai beni archeologici; subito dopo troviamo Pollica (Salerno), la perla del Cilento e capitale mondiale della dieta mediterranea, e Castiglione della Pescaia (Grosseto), che continua a perseguire coerentemente la strada del turismo ambientale e della mobilità sostenibile. La classifica prosegue poi con le località di Posada (Nu), Santa Marina Salina (Me), San Vito Lo Capo (Tp), Vernazza (Sp), Maratea (Pz), Capalbio (Gr), Otranto (Le), Polignano a Mare (Ba), Bosa (Or), Melendugno (Le), Camerota (Sa), Baunei (Og), le new entry della classifica del mare più bello 2016 Castro (Le) e Santa Teresa di Gallura (Ot), e poi Roccella Jonica (Rc).
In cima alla classifica delle località delle isole minori troviamo Santa Marina Salina, la più virtuosa amministrazione della meravigliosa isola delle Eolie, seguita dall’Isola del Giglio – tornata in classifica quest’anno dopo aver superato la vicenda del naufragio della Concordia, entrambe premiate con l’assegnazione delle 5 vele. La Sardegna, prima classificata tra le regioni, con ben 5 località, e la Puglia, con 4 località a 5 vele, si confermano quindi le regioni che realizzano le migliori performance in sostenibilità e tutela ambientale. Anche le località premiate con le 4 vele rappresentano luoghi di grande eccellenza che sanno coniugare un territorio di qualità con servizi di buon livello. È questa una caratteristica che accomuna varie regioni fra le quali spiccano Toscana, Puglia, Sicilia e soprattutto Sardegna. In quest’elenco compaiono anche le migliori località del Medio e Alto Adriatico, un territorio molto penalizzato dai criteri e dai pesi degli indicatori utilizzati nella classifica. Si tratta in ogni caso di località che presentano una qualità di servizi eccellente, ma un territorio magari troppo antropizzato e qualche metro cubo di cemento di troppo. Oppure, di località di straordinario valore naturalistico e paesaggistico, sacrificate magari da un’obiettiva difficoltà di collegamento o da una gestione dei servizi non sempre ottimale. La sezione dedicata alle località regine del turismo lacustre vede invece il Trentino-Alto Adige quale regione al top per numero di località prime classificate, con ben tre su sette a 5 vele. Vincitrice, come nel 2015, Molveno, che è anche una Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Oltre a Molveno, nei primi posti della classifica lacustre ci sono Fiè allo Sciliar (Bz) per il lago di Fiè, Alto Adige; Avigliana (To) sul lago di Avigliana Grande, Piemonte; Bellagio (Co) sul lago di Como, Lombardia; Appiano sulla Strada del Vino (Bz) con il lago di Monticolo, Alto Adige; Massa Marittima (Gr) sul lago dell’Accesa, Toscana; Sospirolo (Bl) sul lago del Mis, Veneto.
“Quello che rende una località meritevole di essere segnalata in questa guida- dice Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano- è una somma di molteplici fattori: la pulizia del mare e delle aree balneabili ma anche la qualità ambientale e dei servizi ricettivi, l’adozione di politiche di sostenibilità, l’attenzione al consumo del suolo e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili”. Le località 5 Vele presenti nella Guida blu, spiega Angelo Gentili, responsabile Turismo di Legambiente, “oltre a custodire lo straordinario e unico paesaggio costiero del nostro paese, sono senza alcun dubbio anche veri e propri distretti innovativi e laboratori delle buone pratiche sostenibili su energie rinnovabili, agricoltura di qualità, tutela e gestione del territorio”. La Guida è anche social. Tutte le novità, gli approfondimenti, gli appuntamenti saranno disponibili sulla pagina facebook: www.facebook.com/ilmarepiubello. Una sorta di community che raccoglie le località che in questi anni si sono trovate al vertice classifica della Guida Blu con l’obiettivo di condividere buone pratiche e migliorare le proprie performance di sostenibilità ambientale.
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