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È stato presentato l’intervento di riqualificazione e valorizzazione di una porzione dell’area della Scala dei Turchi, uno tra i paesaggi più belli e suggestivi della Sicilia e dell’Italia intera. Un intervento che ha restituito dignità a un monumento della natura vivo: lo straordinario sperone di marna bianca modellato, nel corso dei secoli e ancora oggi, dall’erosione del vento e del mare in forma di una gigantesca spettacolare candida scalinata, monumento più visitato ad Agrigento dopo la Valle dei Templi.

Alla presentazione hanno preso parte il Sindaco di Realmonte Calogero Zicari e alcuni rappresentanti della Giunta Comunale, il Prefetto di Agrigento Nicola Diomede, la Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento Caterina Greco, la Presidente Regionale FAI Giulia Miloro, il Capo Delegazione FAI di Agrigento Giuseppe Taibi. Presente anche l’ex sindaco Piero Puccio che avviò il progetto in collaborazione con il FAI. Negli ultimi anni, grazie alla volontà del Comune di Realmonte, ma anche alle sollecitazioni del FAI legittimate dai voti raccolti in occasione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Scala dei Turchi si sta trasformando da simbolo negativo di scempio paesaggistico a luogo di tutela e di riscatto.

Dopo l’abbattimento, avvenuto nel giugno 2013, dello scheletro di cemento che dagli anni Ottanta ne aveva deturpato la spiaggia – reso possibile da una lunga battaglia legale alla quale ha preso parte anche il FAI – ora si può festeggiare un altro angolo di paesaggio restituito alla fruizione pubblica. Grazie alla convenzione siglata nel 2015 tra FAI – Fondo Ambiente Italiano e Comune di Realmonte – viene spiegato in una nota – è stato abbattuto il fabbricato abusivo costruito in ferro ed eternit e poggiante su un basamento in cemento armato, che sorgeva su un piccolo terrazzo roccioso e da tempo deturpava significativamente la scogliera con un forte impatto visivo per i visitatori che dalla Scala dei Turchi potevano osservare tutta la costa bianca. Alla demolizione, resa possibile dal contributo di 20.000 euro messo a disposizione da FAI e Intesa Sanpaolo nell’ambito degli sviluppi del censimento “I Luoghi del Cuore” e dall’azione del Comune, che ha contribuito con circa 5.000 euro, è seguita la riqualificazione dell’area, trasformata in belvedere pubblico. Un intervento minimale, volutamente non impattante, sia per preservare il valore paesaggistico sia per la delicatezza geologica dello sperone.

Alla bonifica dell’area è seguito il recupero, con la posa di una staccionata in legno, verso il mare ma anche verso la strada, in modo da permettere il solo accesso pedonale, di alcune panchine sempre in legno, per rendere più fruibile l’area di sosta, e di una serie di piante autoctone, in particolare pini e fichi d’India. Un pannello didattico dedicato alle peculiarità geologiche e storiche – antiche e recenti – della Scala dei Turchi è volto a valorizzare l’intervento, che ha ripristinato la legalità, recuperato la bellezza e assicurato la pubblica fruizione dell’area. Una risposta concreta a tutti i cittadini che con impegno e passione hanno segnalato la spiaggia al censimento del FAI.

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