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E’ tutto pronto per il ballottaggio del 19 giugno prossimo nella Vigata del Commissario Montalbano dove si gioca una delle battaglie simbolo di questa tornata elettorale tra il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo e il Partito democratico di Matteo Renzi.

Il candidato del Pd, Orazio Guarraci, sostenuto al primo turno anche dal Pdr-Sicilia Futura di Michele Cimino e dalla lista Vertenza Porto Empedocle ha definito l’apparentamento con la lista Città Nuova che fa riferimento a Filippo Caci, componente del consiglio d’amministrazione dell’Italkali e storico “rais” del voto alla “marina”, che aveva proposto il come candidato sindaco il giovane Andrea Sallì, dipendente di Girgenti Acque, adesso designato come assessore in caso di vittoria. Gli altri assessori designati dal candidato dem, dirigente delle Ferrovie dello Stato e già primo cittadino di Porto Empedocle oltre che consigliere provinciale, sono: la studentessa universitaria Flavia Ferrara, il dipendente dell’Anas Gianni Marianelli e l’insegnante di educazione fisica Emilio Borsellino.

Un apparentamento importante con il quale sostanzialmente si blocca il premio di maggioranza. La coalizione che ha sostenuto Guarraci al primo turno e la lista Città Nuova insieme raggiungono infatti oltre il 52 per cento dei consensi. In caso di vittoria della candidata del Movimento 5 stelle, Ida Carmina, dunque, non scatterebbe nessun premio di maggioranza e i pentastellati eletti al consiglio comunale sarebbero soltanto tre. “In questi giorni siamo stati impegnati a definire la nuova alleanza non solo con la lista Città Nuova ma anche con esponenti del mondo della cultura e della società civile, anche altri candidati al consiglio comunale hanno mostrato di voler sostenere la mia candidatura per non consegnare la città a mani inesperte in un periodo difficile come questo perché sarebbe un salto nel buio”, ha detto Guarraci galvanizzato dalla nuova intesa elettorale con la quale tenterà la rimonta. Hanno lasciato i propri elettori liberi di decidere per chi votare gli altri candidati sindaco sconfitti al primo turno: Calogero Martello, Gianni Hamel e Paolo Ferrara.

Nel frattempo, forte del consenso ottenuto al primo turno – 3.475 voti pari al 36,91 per cento – va avanti con determinazione per la sua strada e senza nuovi alleati – come d’altronde prevede il regolamento M5s – la candidata a sindaco Ida Carmina, avvocato e docente di diritto. “Alzate tutti le mani, siete circondati. Porto Empedocle spalanca gli occhi, sogniamo un cambiamento a 5 Stelle”, ha scritto ieri sulla sua pagina Facebook condividendo la foto di un affollato comizio. I quattro assessori designati da Ida Carmina sono: Salvatore Urso giovane laureato in economia aziendale e management; la psicologa Stefania La Porta, l’avvocato Maria Calabrese e il commerciante Salvatore Baiamonte.