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“E’ surreale che a polemizzare contro l’apparentamento del Pd di Porto Empedocle con la lista civica  Città Nuova siano le stesse persone che si sono candidate contro il partito, sostenendo le liste di una coalizione avversaria che non è arrivata nemmeno ballottaggio”. Lo afferma Salvatore Gazziano, commissario del Pd di Porto Empedocle, replicando alla lettera aperta del presidente dell’assemblea provinciale del Pd di Agrigento, Pippo Sinesio, al vice segretario nazionale del partito Lorenzo Guerini e al segretario regionale Fausto Raciti su quello che definisce uno “scandaloso apparentamento del Pd con Forza Italia di Porto Empedocle” per il ballottaggio del 19 giugno prossimo.

“Quello con Città nuova, movimento di ispirazione civica è stato un apparentamento tecnico per assicurare una maggioranza  consiliare certa al nostro candidato sindaco, e far scattare il seggio al Pd, che diversamente non avrebbe avuto rappresentanza in consiglio e che al contrario potrà contare sull’apporto di una giovane consigliera comunale che garantirà quel ricambio generazionale invocato da tutti nel partito e quel processo di ricostruzione del Pd  nella città empedoclina – continua Gazziano. Contestualmente abbiamo impedito l’elezione di diversi consiglieri del M5s. Come commissario ho cercato di sanare la frattura interna tra le due fazioni in più occasioni. Una volta constatata l’impossibilità di superare le divisioni abbiamo scelto di procedere con le primarie, per dare l’ultima parola a iscritti e simpatizzanti. Chi come il presidente provinciale del Pd continua a sollevare polveroni mediatici che danneggiano  solo l’immagine del partito, ha disertato il confronto democratico con gli elettori, rifiutandosi assieme al suo gruppo di partecipare alle primarie, pretendendo l’imposizione del proprio candidato. Alla  fine come recita lo statuto la scelta è ricaduta sull’unico candidato che si è presentato alle primarie. La posizione del presidente provinciale del PD e di altri esponenti che hanno sostenuto coalizioni avverse,  a scapito del partito democratico – conclude – , per questo motivo è attualmente  al vaglio degli organi di garanzia del partito”. Anche il vice capogruppo del Pd all’Ars, Giovanni Panepinto, ha seccamente replicato a Pippo Sinesio.