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“Sostituiamo le immagini degli abusi edilizi con una nuova fotografia di bellezza e legalità”. Lo ha detto il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, inaugurando ieri il belvedere realizzato accanto alla Scala dei Turchi nel luogo in cui qualche mese fa è stata demolita una villetta abusiva. Era stato proprio il prefetto a dare la picconata simbolica che ha fatto il giro del mondo su internet, giornali e tv. Il piazzale panoramico davanti la scogliera di marna bianca, candidata a diventare patrimonio dell’umanità con il sigillo dell’Unesco, da simbolo di scempio della costa agrigentina è diventato l’emblema del riscatto e della tutela del territorio grazie all’iniziativa “I luoghi del cuore” del Fai. Il costo degli interventi è stato di 20mila euro ed è stato finanziato proprio dal Fondo per l’ambiente italiano e dalla banca Intesa Sanpaolo.

I sindaci di Siculiana e Realmonte, Leonardo Lauricella e Lillo Zicari
I sindaci di Siculiana e Realmonte, Leonardo Lauricella e Lillo Zicari

“Questo progetto, che ha visto collaborare le istituzioni, unisce il bello e il buono, lo splendore del nostro territorio con il rispetto delle regole. Un patrimonio di valori che consegniamo alle giovani generazioni affinché si possa proseguire anche in futuro nel solco del percorso tracciato”, ha sottolineato il prefetto consegnando simbolicamente il belvedere al baby sindaco di Realmonte Claudio Putrone che ha partecipato all’iniziativa insieme agli studenti dell’istituto “Garibaldi”,  al sindaco Lillo Zicari e all’ex sindaco Piero Puccio che diede il via al progetto in collaborazione con il Fai. Proprio dalla Scala dei Turchi, tre anni fa, partì il giro di vite antiabusivismo della procura della Repubblica di Agrigento che ha portato prima all’abbattimento di due ecomostri sulla spiaggia e poi alle demolizione degli immobili abusivi alla valle dei templi e a Licata.

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