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“C’è un attacco politico-mafioso dietro questi incendi. E’ un preciso disegno affaristico e criminale della mafia ma anche un attacco a un governo che la combatte”. Lo ha detto il governatore siciliano Rosario Crocetta dopo l’inferno di fuoco che due giorni fa ha devastato mezza Sicilia. Crocetta ha deciso di chiedere lo stato di calamità. In 48 ore, racconta l’Ansa, sono andati in fumo 5.626 ettari di macchia mediterranea e boschi con 800 focolai, divampati contemporaneamente, complice lo scirocco e le temperature record che hanno raggiunto 46 gradi.

“Sono dati drammatici di una Sicilia sottoposta da anni al massacro del suo territorio”, spiega Crocetta, che nel pomeriggio è andato a Cefalù (una delle zone più colpite) per incontrare il sindaco e esprimere solidarietà ai cittadini. Crocetta accosta i piromani ai tagliagole dell’Isis, annuncia misure speciali: un provvedimento amministrativo vieterà i pascoli per 5 anni nelle aree incendiate, e in settimana la giunta approverà un ddl che eleva a 20 anni il divieto di edificabilità nelle aree boschive colpite dai roghi. Droni, elicotteri, autobotti e apparecchiature per 150 milioni di euro saranno acquistati dalla Regione e 30 milioni serviranno per il rimboschimento.

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