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Entra nel vivo l’operazione di “sterminio” dei ratti neri di Linosa che mettono a rischio le Berte maggiori di specie protetta. Il piano di eradicazione del ratto nero nell’isola di Linosa – realizzato in attuazione del progetto Life+ “Pelagic Bird” e finalizzato alla conservazione della principale popolazione europea di Berta maggiore mediterranea (Calonectris diomedea) e altri uccelli a rischio estinzione – è promosso dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università di Palermo in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, l’assessorato regionale al Territorio, il Comune e il poliambulatorio Asp di Lampedusa. Linosa ospita la maggiore colonia europea (seconda a livello globale) della Berta maggiore mediterranea stimata in circa 10.000 coppie, pari a oltre il 60% della popolazione italiana, a più 20% di quella europea e a circa il 15% dell’intera popolazione mediterranea. Sono 2800 gli erogatori con le esche contenenti il rodenticida posizionate a Linosa. Ecco i pericoli le misure precauzionali e terapeutiche da osservare in questo periodo: divieto di raccolta e consumo di lumache (babbaluci) per tutta la durata dell’intervento sino al mese di luglio 2016; per ridurre il rischio di avvelenamento secondario degli animali domestici, i proprietari dovranno custodire i cani in recinti e dovranno evitare che si spostino liberamente nell’isola senza guinzaglio, sino al 30 giugno prossimo.

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