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Leonardo Rizzuto e Stefano Sollecito

La Suprema Corte canadese ha detto no alla richiesta di scarcerazione di Leonardo Rizzuto, figlio di Vito originario di Cattolica Eraclea (Agrigento), ma ha l’istanza di liberazione avanzata dai legali di Stefano Sollecito, figlio di Rocco Sollecito, originario di Bari, ucciso nelle scorso settimane. Entrambi sono stati arrestati lo scorso 19 novembre nell’ambito dell’operazione Magot che ha decapitato l’organizzazione mafiosa italo-canadese a Montreal.

Stefano Sollecito, in attesa di giudizio, dovrà pagare un deposito o una garanzia ipotecaria 300.000 dollari, dovrà consegnare il passaporto, armi e non potrà utilizzare il telefono. Per lui anche il divieto di comunicare con i coimputati, tra i quali persone originarie di Cattolica Eraclea e Siculiana oltre a Leonardo Rizzuto e all’avvocato Loris Cavaliere.

Sollecito Jr – secondo quanto riporta LaPresse – non potrà contattare nemmeno le seguenti persone, ritenute dalla polizia affiliate alla criminalità organizzata: Nicola Spagnolo e suo padre Vincenzo, Vito Salvaggio, Stephen Fedele Antonio Mucci, Liborio Cuntrera, Gianpietro Tiberio, Davide Barberio Salvatore Cazzetta, Erasmo Crivello Marco Pizzi, Salvatore Brunetti, e i fratelli Salvatore e Andrea Scoppa.

Leonardo Rizzuto e Stefano Sollecito, indagati per traffico di droga e gangsterism, sono considerati dagli investigatori come i nuovi leader dalla mafia italo-canadese rifondata dopo la morte naturale del “padrino” Vito Rizzuto nel dicembre 2013.