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La giunta regionale guidata dal presidente Rosario Crocetta ha comunicato in una nota stampa che nella seduta odierna ha deliberato i seguenti atti:

1) Tutte le attività di contrasto agli incendi saranno gestite da un
coordinamento unitario che si avvarrà non solo della protezione civile
regionale, ma anche dei lavoratori forestali impegnati nell’antincendio, i
vigili del fuoco e i sindaci dei territori.
Il presidente, che ha proposto la delibera, ritiene “importante, alla luce dei
fatti avvenuti negli ultimi giorni, un’attività di pianificazione che determini
le nuove linee guida comuni e un coordinamento degli interventi nei territori,
al fine di assicurare un’azione più efficace che utilizzi al meglio tutte le
risorse umane e strumentali a disposizione”;
2) Approvata la richiesta di stato di calamità per Pantelleria e per le aree
metropolitane di Messina e Palermo, interessate dai recenti incendi. A tal
fine, il governo regionale, ha deciso di avanzare la richiesta al governo
nazionale dello stato di emergenza, senza l’utilizzo di risorse finanziarie
statali. Per fronteggiare i danni ambientali, sono già previste risorse
all’interno del “patto per la Sicilia”, con interventi strutturali per le aree
boschive del territorio siciliano.
Per gli interventi di sostegno alle popolazioni colpite, la giunta ha dato
mandato al Ragioniere generale, di recuperare due milioni di euro per far
fronte ai danni che hanno interessato abitazioni e aziende.
3) E’ stato approvato il piano di interventi per il “patto per la Sicilia” da
trasmettere al Consiglio dei ministri, con gli aggregati di spesa, per una
cifra di due miliardi trecentoventi milioni di euro.
Gli interventi previsti, verranno illustrati dopo la ratifica da parte del
Consiglio dei ministri. Tale provvedimento consentirà di concludere l’accordo
con lo Stato, che prevede opere importanti da realizzare in tutta la Sicilia.
“Non ci sarà nessun comune siciliano – dice Crocetta – nel quale non verrà
realizzata un’opera”.
4) Approvato il piano straordinario per la Sicilia con interventi immediati
per il lavoro e il contrasto alla povertà, per la cifra di 348 milioni di euro.
Il piano include oltre ai cantieri di servizio e ai cantieri di lavoro, già
previsti con la finanziaria, anche l’istituzione di un servizio civile
regionale per giovani laureati e diplomati e misure socio-assistenziali per i
deboli. “Costituiamo una prima forma di reddito di cittadinanza – dice il
presidente – attraverso forme di inserimento lavorativo, di tirocini e servizio
civile. Una grande scelta, fatta senza pesare sul bilancio, poiché i fondi
verranno dallo Stato. La delibera, per essere operativa, dovrà essere approvata
dal Cipe. L’ iter si potrebbe concludere entro due mesi”

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