SHARE

Sono 479 gli atti di intimidazione e minaccia rivolti ad amministratori locali e funzionari pubblici censiti da Avviso Pubblico nel 2015; in pratica una media di 40 intimidazioni al mese, una minaccia ogni 18 ore. Rispetto al 2014, quando furono registrati 361 atti intimidatori, si evidenzia un preoccupante incremento del 33 per cento. Sono alcuni dati illustrati a Gioiosa Ionica nel nuovo Rapporto “Amministratori Sotto Tiro”, redatto da Avviso Pubblico; l’incontro pomeridiano nell’auditorium della cittadina e’ il completamento della marcia organizzata stamattina a Polistena a tutela degli amministratori minacciati. Secondo il Rapporto, la piaga delle intimidazioni ha coinvolto 17 regioni (immuni solo Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Umbria), 79 province e 266 comuni. I dati parlano chiaro: tre casi su quattro nel Sud Italia; il Centro-Nord continua la sua lenta ma costante crescita; il Sud e le isole si confermano i territori più rischiosi dove svolgere il ruolo di amministratore locale. E’ in questa macroarea geografica che nel 2015 si e’ concentrato il 72 per cento dei casi di intimidazione e minaccia. Il Nord (15% dei casi) e il Centro (13% dei casi) proseguono invece la loro lenta ma costante crescita. Gli aumenti più significativi nel Centro-Nord si registrano in Lombardia (da 13 a 29 casi censiti, più che raddoppiati) e nel Lazio (da 28 a 39). L’area del Nord-Ovest (10% dei casi) si conferma più colpita rispetto al Nord-Est (5%), dove la regione più sotto tiro resta il Veneto. La regione che nel 2015 si colloca al primo posto nazionale per numero di intimidazioni e minacce agli amministratori locali si conferma la Sicilia (91 casi censiti, il 19% del totale nazionale). L’incremento di atti intimidatori e minacce rispetto al 2014 e’ pari al 30 per cento. Al secondo posto la Campania (74 casi, il 16% del totale) che fa segnare un aumento del 42% rispetto al 2014. Seguono la Puglia (62 casi, 13% del totale) dove si registra un incremento del 15% sull’anno passato, e la Calabria (52 casi, 11% del totale), pressoche’ stabile rispetto al 2014. Da segnalare il caso della Sardegna. Nel 2015 Avviso Pubblico ha censito 50 casi di intimidazione e minaccia ad amministratori locali e funzionari pubblici, un incremento del 118% sul 2014. Il dato colloca la Sardegna al quinto posto della graduatoria regionale. A livello provinciale, il primato degli amministratori sotto tiro spetta ancora una volta a Napoli (46 casi), seguita dalla provincia di Roma (25 casi), Palermo (22), Lecce (21), Agrigento (19 casi), per concludere con quella di Cosenza (18 casi).

SHARE